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1 5 giugno 1963 p a g . 17 Rinascita

Dopo l'incontro tra Gomulka e Wyszynski e i l riaggio di Koenig a Irarsavia

I rapporti tra Stato e Chiesa

in tre testimonianze

di cattolici polacchi

Un membro del Parlamento e i direttori di un quotidiano .e di un settimanale

mulatto delle ?mace possibilitä aperte dagli indirizzi di Giovanni XXI I I e dall'orientamento del Concilio

Varsavia, giugno. — Nelle settimane scor-

se, i l viaggio i n Polonia de l l ' arcivescovo

di Vienna Franz Koenig, i l lungo incontro fra

Gomulka e i l cardinale Wyszynski alla vigilia

della partenza d i quest'ultimo per Roma, l a

lunga permanenza del primate polacco in Va-

ticano net giorni immediatamente precedenti il

fatale aggravamento di Giovanni XXI I I , ridie-

dero grande attualità a due problem: molto im-

portanti per la società polacca.- quello d i un

nuovo accordo f r a governo ed episcopato e

l'altro, del lutto nuovo, dei rapport: fra l a

Polonia e i l Vaticano.

Ambedue i problemi sono da tempo fra quel-

li più ardentemente discussi negli ambienti po-

litici polacchi e di essi discutono più d i ogni

altro i dirigenti del laicato cattolico più diret-

tamente impegnati nella vita pubblica.

Abbiamo scelto per i lei/ori di Rinascita Ire

interventi abbastanza l i ma d i questa discus-

stone, la lettura dei quali pub fornire un quadro

interessante e fedele della linea su cui avviene

il dibattito, quanto meno fra i--leaders cattolici.

In primo luogo le date d i quest: ire inter-

venti 29 marzo, 24 aprile e 5 maggio 1963

11primo d i esst é stato pronunctato dall'au-

tore prima che fosse pubblicata l'enciclica Pa-

cem i n Terris. G l i altri due sono successivi

all'Enciclica ma precedono i due avvenimenti

(incontro Gomulka-Wyszynski e viaggio d i

Koenig) dai quali l'ipotesi della possibilità e

persino dell'approssimarsi di un doppio accordo

fra la Chiesa e Varsavia ha trottato l e sue

conferme.

In secondo luogo gli autori degli interventi:

Jerzy Zawiejski: membro de l Parlamento

(gruppo cattolico Snak) e del Consiglio di Sta

to (l'organo che assolve collegialmente le lun

ziont di presidenza delta Repubblica) egli col-

labora da anni con i comunisti ;legit organi

dello Stato. Zawiefski 2 uno dei leaders cattolici

più vicini al cardinale Wyszynski e quello che,

nitre ogni dubbio, sembra interpretarne più fe-

delmente i pensieri e i propositt general!. Za-

wiejski 2 i l solo laico cattolico polacco che sia

stato ricevuto in udienza privata da Giovanni

XXI I I ed é Ira i pochi che hanno incontrato il

cardinale Koenig in Polonia

Jerzy Turowicz: è ii direttore del settimanale

cattolico Tygodnik Powszechny che si stampa

aCracovia e che viene ufficialmente considerato

l'organo del Club degli intellettuali cattolici

alla Dieta. E ' principalmente dalle colonne di

questo giornale che il cardinal primate ispira la

condotta del laicato cattolico impegnato nella

vita pubblica.

Witold Jankowski: è

i l direttore d i

Slowo

Powszechne, quotidiano cattolico che si stam-

pa a Varsavia. Jankowski appartiene al Movi-

mento progressista dei cattolici polacchi legato

alla Società Pax, contra la glide si 2 abbattuta

anche nel recente passato la severità del Santo

Uffizio e che viene guardata ancora con sospetto

dallo stesso cardinale Wyszynski. Cid che non

ha impedito alla « Pax » di co. nquistare una no-

tevole influenza fra i cattolici polacchi.

E' fin dal principio dell'ottobre scorso che

aVarsavia si parla di un nuovo accordo fra

governo ed episcopato e, con maggiore pru-

denza, di una ripresa dei rapporti fra Varsavia

e i l Valicano. Da guando cioè papa Roncalli

aveva ricevuto i vescovi polacchi alla vigilia

del Concilio, con quel « discorso suite frontiere

polacche » che aveva rovesciato l'orientamento

filo germanico di papa Pacchi sulla questione dei

territori occidentali polacchi rivendicati da Bonn.

L'andamento stesso del Concilio, i l corso che

il papa aveva voluto imprimervi, l'appello con-

ciliare alla pace mondiale e l'intervento papale

net giorni cruciali della cris: cubana avevano

fatto nascere la speranza che la strada dell'ac-

cordo avrebbe potuto essere imboccata.

Tuttavia le speranze si aflievolirono non ap-

pena i vescovi polacchi tornarono da Roma

dopo l a prima sessione del Concilio. Aveva

inizio subito una lase abbastanza difficile. Wys-

zynski, s i diceva a Varsavia, vuole sfruttare

il successo che ha avuto al Concilio e porre

nuove e più pesanti coin/wont nelle eventuali

trattative con il governo.

E' indubbio che Wyszynski è tomato da

Roma circondato da u n prestigio p i ù alto.

Finitt t emp t delle umilianti anticamere a cut

l'aveva costretto papa Parent, egli è apparso un

dig:warm a cui il suo sovrano non ha lesinato

segni della stima e della benevolenza.

Il fatto che Giovanni XX I I I abbia pubblz-

camente riconosciuto i l carattere polacco delle

terre occidentali è indubbiamente d i grande

importanza e come tale è stato valutato a Var,

savia. Oggettivamente questo costituisce un suc.

cesso anche per Wyszynski i l quale — pure

essendovi costretto da una situazione interna

che non consente in alcun modo l'abbandono

degli interessi nazionali — non ha mat cessato

di difendere con maggiore o minore forza i l

buon diritto polacco a quelli che papa Ron-

calli ha chiamato « i territori occidentali recu-

perati dopo tanti secoli ».

Si tratta dunque d i un successo anche d i

Wyszynski nella misura in cm i l cardinale

è falto portatore di una linea che é dal 1945

quella ferreamente seguita da tutti i govern:

popolari polacchi; d i un successo della com-

prensione del « nuovo » che la sconfitta del na-

zismo e la vittoria irreversibile del socialismo

in un certo numero di paesi europei hanno creato

nel cuore del vecchio continente. Si tratta, in

definitiva, di un successo che non si presta ad

essere sfruttato ancora una volta in una trat-

tativa condotta da posizioni di forza.

Il cardinal primate è stato avvertito da molt('

parti che qualsiasi tentativo di servirsi del sue-

cesso per « alzare i l prezzo » nelle eventuali

trattative con il governo sarebbe andato a vuoto

eavrebbe finito col danneggiare non solo gli

attuali rapporti fra l o Stato e la Chiesa ma

anche la prospettiva di un nuovo accordo.

E"- cominciata a questo punto a Varsavia la

seconda lase della ricerca delle bast di accordo,

lase caratterizzata dalle pression: i n costante

aumento che i l laicato ha esercitato sul cardi.

nale e sui vescovi per spingerli ad una tratta-

tiva leale, libera dallo spirito di crociata, non

condotta col proposito deliberato d i umiliare

o, peggio ancora, di ingannare i rappresentanti

dello Stato.

E' stata questa, all'inizio, una fase dorm-

nata da Una grande confusione. Wyszynski e

i vescovi non parlavano del Concilio e soprat-

tutto tacevano d i fronte alle sollecitazioni d i

illustrare f e d e l i l o spirito nuovo che era

circolato nella grande assise romana. L e r i -

chieste d i spiegazioni, gli incitamenti, le sol-

lecitazioni ddagavano letteralmente. I l fermen-

to era vivissimo soprattutto fra gli intellettuali

cattolici e l a pubblicazione dell'enciclica Pa-

cem i n Terris ha dato nuova forza al dibat-

tito, spostandolo su un piano molto più vasto.

Questa, s diceva, 2 l'occasione stoma per

lare dell'esperienza polacca i l ferro d i lancia

del nuovo corso che il pontificato di Giovanni

XXIII sembra voler aprire alla Chiesa di Roma

anzi, per proseguire ed arricchire tale espe-

rienza, ponendo il latrato cattolico polacco deci-

samente all'avanguardia delle posizioni indicate

da papa Giovanni XXI I I .

Il cardinale Wyszynski, al quale non lanno

certo difetto l'acume politico e la conoscenza

dell'o pintone pubblica del paese, non ha tar-

dato a comprender: la profondità e l'ampiezza

del movimento che agitava il latcato. Prima di

essere sospinto più Ion/ano dal centro degli

avvenimenti di quanto egli non possa consen-

tire, il cardinale primate ha deciso che la scelta

tattica più giusta era, in quella situazione, quella

di accettare di fatto le pressioni e mettersi alla

testa del rnovimento per garantirne uno svi-

luppo ed uno sbocco corrispondenti agli Interessi

generali dell'episcopato.

Anche i n questa circostanza Wyszynski ha

fatto d i tutto per salvaguardare l a direzione

unitaria e fortemente centralizzata della comw

Mk) cattolica polacca che egli considera vitale

per il bene della Chiesa e, in linea subordinata,

l'identificazione di tale direzione unitaria nella

suapersona.

Del tutto nuovo si presenta il problema dei

rapporti diplomatici f r a l a Polonia popolare

e i l Vaticano. Ufficialmente tali rapporti sono

stati interrotti il 12 settembre 1945 dal governo

provvisorio polacco con la denuncia del Con-

cordato del 1925. « I! Concordato concluso Ira

la Repubblica polacca e la Santa sede — è detto

nella deliberazione governativa — ha cessato

di essere valido. La rottura è stata provocata

esclusivamente dalla Santa sede la quale, du-

rante l'occupazione, ha firmato atti con/rari alle

clausole del Concordato ».

Gli atti di cui la Curia era imputata erano

cc ..lalmente due clamorosi cedimentt di Iron.

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