Rinascita pag. 12
15 giugno 1963 P o l i t i c a internazionale
tito comunista quale è oggi una discus-
sione s u l p r og r amma o i l governo d i
una coalizione d i sinistra. Se i comu-
nisti decidono di appoggiarla. cosa che
io credo, bisognerà discutere con l o r o
unicamente le garanzie relative al l o r,
appoggio. I n seguito, s e l'esperienza
ha
successo
e se d ' a l t r o canto l'evolu-
zione a v v i a t a a l l ' i n t e r n o d e l P C F s i
accentua, a l t r e p r o s pe t t i v e p o t r a n n o
aprirsi. M a esse sono, attualmente, a l
disotto della l i n e a dell'orizzonte ».
In d e f i n i t i v a g i à questa impostazio-
ne. con t u t t e l e sue aperture e l e sue
seduzioni n o n è a ff a t t o senza omb r e ;
ed essa i n o l t r e e oasaata mo l t o p a r -
zialmente nei documenti definitivi ap-
provati dal congresso, in cui sono state
fatte concessioni d i r i l i e v o alla mino-
ranza d i destra. Sicché o n congresso
alla ricerca d i chiarezza e d i purezza
ha a l l a f i n e r i p i e g a t o s u u n sostan-
ziale pragmatismo. M a a l c u n i g e r m i
di costruzione d i u n volontà collettiva
della sinistra s o n o s t a t i g e t t a t i : e i l
terreno a cui per accenni si è fatto ri-
ferimento, i l terreno format() dai nuo-
vi s t r a t i sociali che i l neo-capitalismo
secerne e c h e p r e n d o n o progressiva'
mente coscienza d e l l e necessità d e l l a
lotta sociale a u n c e r t o l i v e l l o , p a r e
anche adatto a f a r l i sviluppare.
Ci sembra c h e sia questo i n f o n d o
il p u n t o d i giunzione i n c u i u n a i n o -
tesi democratica d i sviluppo socialista
della F r a n c i a plea a i u t a r e a l supera-
mento dealt ostacoli che un'abitudine
lunge h a e r e t t o f r a i v a r i t r o n c o n i
della sinistra. Abbandonata l'attesa cli
tin monopolio del potere politico a cui.
come a u n a operazione taumaturgica.
rinviare o g n i mu t ame n t o s t r u t t u r a l e
della società, l'elaborazione di u n pro-
gramma d i i n t e r v e n t o concreto e d i
pressione crescente in una prospettiva
cli modificazione qualitative dei grand;
centri d i potere appare come la rispo-
sta p i ù adeguata e impegnativa che si
posse o f f r i r e a l l e encore t i m i d e
sco-
perte
venute alla luce a Issy-les-Mou-
lineaux. E n o n g i à f a r grazia a q u a !
tanto — o que l poco — d i opportuni-
smo che ancora è inevitabile leggere
nei compromessi congressuali: che si-
gnificherebbe u n a indulgenza a l pas-
sato, u n a concessione a q u a n t i n o n
vedono al d i l ä del r i t o r n o a u n a tra-
dizione, e i n definitiva u n a riduzione
dell'unità, per altra via, a quel livello
difensivo che invece si v u o l superare.
Abbiamo l'impressione c h e p r o p r i o
questo, da parte comunista, si sia
quando i l vicesegretario d e i P C F
Waldeck-Rochet apnena qualche gior-
no f a , lanciando un n u o v o appello al-
l'unione della sinistra, affermava:
l'ultimo congresso d e l p a r t i t o socia-
lista si è dovuto costatare che non esi-
ste u n a maggioranza democratica i n
Francia senza i comunisti. La sole con-
clusione logica
che
scaturisce da que-
sta costatazione e c h e j socialisti, i
comunisti e t u t t i i democratici che si
oppongono a l governo autoritario de-
vono necessariamente un i r s i i n azioni
immediate p e r f a r t r i o n f a r e insieme
un comune programme democratico a.
Giorgio Signorini
II r i a l z o d e i p r e z z i i n F r a n c i a , v i s t o
da K a r n h
Elementi eonlradditiori giocano negl i arvenimenti i raniani
Le false riforme
delloScià di Persia
Politico petrolifera t u : r i eo l t u r n : pun t i chiore dent, crisi
Gli i n c i d e n t i v i o l e n t i e sanguin isi
verificatisi i n molte città dell'l ran J a i
4 al 10 giugno hanno un'
orig.nep i e d -
sa e chiara. Pe r questo g l i osservatari
politici sono stati una volta tanto ilea-
Olmi n e l l ' i n d i v i d u a r e t a n t o l e calii,e
immediate del tentativo d i soinmo.ssa,
quanta i p i ù p r o f o n d i e i mp o r t a n t i
motivi che hanno spinto l a r g h i s t r a t i
della popolazione a scendere dispera-
tamente s u i t e piazze p e r d i mo s t r a r e
contro l o Scià.
Gruppi conservatori fortissimi, pie-
ni d i l i v o r e reazionario e a r r o c c a t i
nella p i ù caparbia difesa dei l o r o i n -
credibili p r i v i l e g i . u n governo debole
ed u n a c o r t e incapace d i a t t u a r e l a
minima seria r i f o rma , l e class; l a v o -
ratrici umiliate e oppresse dalla prepo-
tenza dei signori feudali e dallo sfrut-
tamento dei ricchi Padroni delle città,
I p a r t i t i e i mo v i me n t i d i sinistra co-
stretti a l l a clandestinità. perseguitati,
impossibilitati a svolgere
la
loro inso-
stituibile funzione emancipatrice: come
stupirsi s e periodicamente d i l a g a n o
manifestazioni d i p r o t e s t a i n c o n t r o l -
late, s e s i t e n t a d i sciogliere c o n l a
forza i nodi che impediscono a m i l i o n i
di contadini. d i l a v o r a t o r i e d i disoc-
cupati d i respirare e d i vivere?
Qualche sintetico accenno a l l e v i -
cende politiche dean u l t i m i ann i sarà
sufficiente p e r r e n d e r s i c o n t o d e l l o
stato d i tensione i n c u i i l paese d a
lungo t e m p o s i d i b a t t e : nell'agosto-
settembre 1960 vigorose agitazioni po-
polari costringono lo Scià ad annullare
le elezioni generali svoltesi in un'atrno-
sfera d i b r o g l i e d i t r u f f e : analoghi
incidenti si ripetono n e l maggio 1961,
e encore una volta le elezioni vengono
considerate n u l l e . D u r a n t e t u t t o i l
1962 p o i s i susseguono r i mp a s t i g o -
vernativi e cadute di ministeri. causati
dallampossibilitä d i r a d d r i z z a r e l a
disastrosa condizione f i n a n z i a r i a d e l
paese senza quei v a l i d i e decisi prov-
vedimenti c h e s o l o l o schieramento
dell'opposizione ( o b b l i g a t a a l l ' i l l e g a -
litä) p o t r e b b e sostenere e c h e s o n o
invece f e r mame n t e c on t r a s t a t i d a l l a
stragrande maggioranza d e i r a p p r e -
sentanti • ufficiali » d e l l o Stato.
In questa condizione quasi catastrofi-
ca l o Scià, verso l a f i n e d e l 1962. i n
cerca affannosa d i p r e s t i t i e d i a i u t i ,
giunse p e r s i n o a d accennare a l c u n i
mutamenti i n senso neutralistico nella
politice estera. I n parte probabilmente
per pressione d e g l i S t a t i U n i t i , h e
intendevano v a l e r s i d e l l a c a r t a i r a -
niana p e r annientate la loro influenza
nella zone. ma in una certa misura per
cercare d i u s c i r e d a u n a situazione
economico-sociale s u l l ' o r l o d e l l a b a n -
carotta. Re z a P a h l e v i tent?) n e l s e t -
tembre-ottobre 1962 cauti approcci con
il Pakistan. con l'Afghanistan e p u r e
con l ' Un i o n e Sovietica. M a t u t t a u n a
serie cli pesantissime remore. d i c a -
rattere sia interno che internazionale,
dovevano presto rendere vani quei t i -
midi t e n t a t i v i . I n sostanza l ' a t t u a l e
classe dirigente dell'Iran, cosi scarsa-
mente capace di prospettarsi una poli-
tica d i r i f o rme e di rinnovamento, f i n i
con l'essere ancora una volta ricattata
dagli americani, con l a minaccia della
sospensione c l i q u e g l i a i u t i c h e n o n
all'Iran u n a v i a
Possono g a r a n t i r e
d'uscita d a l l a c r i s i , m a d e i q u a l i
l'Iran, a l l o stesso t emp o no n riesce a
fare a meno.
Quanto ai problemi più strettamente
economici, c h e s o n o p o i q u e l l i
c h e
maggiormente contribuiscono a rende-
re a n o r ma l e l a situazione d e l paese.
occorre precisare c h e i p u n t i c h i a v e
della condizione iraniana paiono essere
connessi con l'andamento dei due prin-
cipali settori: quello dell'industria pc-
trolifera e quello dell'agricoltura.
4 • 4 • 0 v
Shibe
•
Bcrshire
eaurgam
• Serener,
Yezd
•
Sabzwer
•
•
Meshed
1(ermen
Refsiriare •
•5aidebad
Sirjand
•
• Bern
• Avan
B a s h e g i a r l
Per c i ò che concerne i l petrolio. i l
dato p i ù r i l e v a n t e è che neg l i u l t i m i
anni s i è a f f e r ma t a l a t enden z a a
nettamente ridimensionare l a presen-
za d e l l o S t a t o i n q u e s t o settore, a
favore d e l l e g r a n d i compagnie s t r a -
niere, a n g l o -americane i n particolare.
opportuno r i c o r d a r e corne i n s e -
guito allo sfortunato tentativo di Mos-
sadegh nel 1951-'53. venne fondata i n
Iran una compagnia nazionale dei pe-
troli ( N a t i o n a l I r a n i a n O i l C o . ) c o n
lo scopo di garantire i l controllo dello
cento del valore del raccolto. Ma poche
nitre c i f r e n o n s a r a n n o i n u t i l i p e r
meglio completare i l q u a d r o impres-
sionante d e l l a c ond i z i one d e l conta-
dino iraniano.
I r a p p o r t i d i classe esistenti o g g i
nelle campagne s ono d e f i n i b i l i c o m e
puri r a p p o r t i f e u d a l i . D u e f e n ome n i
tipici,
che
testimoniano tale stato di
rose, sono i n f a t t i ancora chiaramente
individuabili: l a s p i n t a a l l ' a c q u i s t o
di terre da parte di chi già ne possiede,
terre che poi verranno
in
larga misura
Kno, •
e
Ta b r i z
•
Azw.eh •
A r c i a b d
efareigheh 1 . . , .
• e_ 6 1 ; e s h t T E H E R A N
Z e n ) "
wonanda7,282,,,
• • , , , . „ , , „ A n :
. 6Qum
6 Surviird f o r d s h a h
• pizio/
Ahniux
•
Stato su questa importantissima risor-
sa m i n e r a r i a c h e raggiunge u n a p r o -
duzione d i quasi 60 m i l i o n i d i tonnel-
late annue.
Ora da parecchio tempo, insieme con
tutte le smobilitazioni che stanno veri.
ficanclosi nei progetti di nianificaziane,
anche l e aspirazioni a d u n a p o l i t i c a
petrolifera autonoma s ono s t a t e p r o -
gressivamente accantonate (con soddi-
sfazione particolare d i q u e l colossale
trust
internazionale c h e e
l ' I r a n O i l
Exploration and Production) e non c'è
chi non veda i l danno anche finanzia-
rio che n e deriva a l l o Stato nel c om -
plesso.
Ma pie) d i r e t t ame n t e collegata c o n
le recenti agitazioni a p p a r e l a situa-
zione agricola a causa d i u n progetto
di r i f o r ma a g r a r i a p e r H q u a l e son()
immediatamente interessati c o n t a d i n i
e proprietari terrieri, governo e oppo-
sizione d i sinistra. Ne l problema delle
campagne e c o i n v o l t o i n f a t t i c i r c a i l
75 p e r c e n t o d e l l a popolazione, ossia
14 m i l i o n i d i persone, t r a l e q u a l i i l
70 p e r cento n o n possiede t e r r e e
vora q u e l l e d e i p r o p r i e t a r i . p a g a n d o
an a f f i t t o c h e g i u n g e s i n e a l '75 p e r
_Task
Oizak
•
Geh
•
Dasbtiari
lasciate i n c o l t i v a t e , e l'esistenza d i
una classe d i v e r i e p r o p r i servi della
glebe, sottoposti agli a r b i t r i del capo-
villaggio c h e h a i l d i r i t t o s i a d i cac-
ciare o g n i c o n t a d i n o c h e l o d i s t u r b i ,
sia d i i mp o r r e angherie d i t u t t i i ge-
neri a colui che invece decida d i allon-
tanarsi c o n t r o l a s u a v o l o n t à d a l l a
proprietà padronale.
Deciso a n o n t u r b a r e questo genere
di condizioni sociali, l o Scià p e r lungo
tempo, attraverso istituzioni governa-
tive e parlamentari, interamente con-
trollate dalle classi nossidenti, non ha
fatto c h e s f o r z a r s i d i legalizzare l a
situazione d i f a t t o esistente, tentando
cli codificare e d i o r d i n a r e i n l egg i e
decreti i p r i v i l e g i e l e u s u r p a z i o n i
messi in alto da latifondisti e da signo-
rotti n e l c o r s o d i d e c e n n i F u g a d e i
contadini d a l l e t e r r e e l e g g i c o n t r o
l'urbanesimo, t e n t a t i v i d i meccanizza-
re l'agricoltura e continuo ampliamen-
to delle g r a n d i proprietà: queste Sono
stale l e c on t r a s t an t i i n c l i n a z i o n i c h e
hanno p o r t a t o l ' e c o n om i a r u r a l e I r a -
niana a l l i m i t e d e l l o s f a c e l o e c h e
hanno i mp o s t o i n f i n e i l t e n t a t i v o d i
riforma agraria, elaborato dal governo
Biblioteca Gino Bianco




