Table of Contents Table of Contents
Previous Page  32 / 32
Information
Show Menu
Previous Page 32 / 32
Page Background

Rinascita pag. 32

15 giugno 1963 T e s t i m o n i a n z e

Ricordo d i don Giuseppe De Luca

Lui sacersote,

ionon credente

A un anno dalla morte d i don

Giuseppe De Luca, avvenuta a

63 a n n i i l 1 9 ma r zo 1962, l a

Casa Editrice Morcelliana pub-

blica un libro d i « ricordi e te-

stimonianze » su d i lui. Nato a

Sasso d i Castalda (Potenza), De

Luca fu studioso, storico, lettera-

to e saggista di primo piano, un

sacerdote c h e v o l l e t ene r s i a

contatto con le correnti p i a ag-

giornate d e l pensiero europeo

contemporaneo. Collaborò

a

va-

r i giornali e riviste, e pubblicò

numerosi volumi. T r a g l i a l t r i :

Bailamme,

Sc r i t t i s u richiesta,

Commenti a l Vangelo, Introdu-

zione a l l a s t o r i a d e l l a p i e t à ,

Giovanni XX I I I .

Diresse un'im-

portante collezione d i studi cri-

tici, l e

Edizioni d i storia e let-

teratura. Fu negli u l t imi anni a

flanco d i papa Giovanni XX I I I ,

col quale collaborò particolar-

mente nel campo delle ricerche

storiche.

Dell'ampiezza e della varietà

dei s u o i interessi e de l l e sue

amicizie testimonia l'elenco stes-

so d i co l o r o che , n e t volume

della Morcelliana curato da Ma-

rio P i cch i , hanno vo l u t o s c r i -

vere i n s u a memo r i a : P i e r o

Bargellini, An d r e Baron, Ame -

rigo Ba r t o l i , C a r l o Be t oc ch i ,

Carlo B o , V i t t o r e Branca, Ce -

sare Brandi, Augusto Campana,

Delio Cantimori, dort Lo r i s Ca-

povilla, Maria Romana Catti De

Gasperi, R i c ha r d Ha r t l ey Cha-

se, Mario R. Cimn aghi, Vittorio

Cini, E m i l i o Co l ombo , E l e n a

Croce, Gabriele De Rosa, Enrico

Falqui, Aldo Ferrabino, Eduard

Fraenkel, H u b e r t J ed i n , P a u l

Oskar K r i s t e l l e r, N i c o l a L i s i ,

E.A. L o w e , G i a n n a Ma n z i n i ,

Giacomo Manzi), Paolo Marella,

Jacques Ma r i t a i n , A l be r t o Mo -

ravia, M a r i n o Mo r e t t i , A l d o

Olschki, Adriano Ossicini, Aldo

Palazzeschi, Rodolfo Paoli, Ma-

rio Pr az , Giuseppe Prezzo lini,

Luigi Rusca, Alfredo Schiaffini,

Palmiro Togliatti, B.L. Ullman,

Ernest H. Wilkins.

Dal volume abbiamo tratto le

pagine scritte, s u Giuseppe De

Luca, da l nostro Direttore.

Con don Giuseppe De Luca io ebbi

soltanto u n ce r t o numero

d i

i ncon -

tri. N o n mo l t i . Eppu r e bastarono a

stabilire t r a d i no i una corrente che

non e r a soltanto d i comprensione e

simpatia, ma d i amicizia. Vi era qual-

cosa d i comune, mi pare, negli orien-

tamenti della nostra cultura.

I n

que-

sto senso, che entrambi avevamo vis-

suto, anche se partendo da posizioni

diverse e con diverso punto d i a r r i -

vo, l a grande crisi e svolta del Nove-

cento. M i era sembrato strano, quan-

do lo venni a conoscere, che la mente

di quel sacerdote s i fosse travagliata

attorno a l l e stesse opere, a g l i stessi

contrasti d i idee e d i costume, attor-

no a l contenuto delle stesse riviste e

rivistine, persino, che erano state l'og-

getto del travaglio nostro, d i Antonio

Gramsci, m i o , d i a l t r i g i o v an i o r a

scomparsi, i n anni da oggi tanto lon-

tani. M i 6 parso perciò d i avere ac-

quistato p i ù p r ec i sa coscienza, n e l

contatto c o n l u i , d e l f a t t o c h e u n a

generazione è qualcosa d i reale, che

porta con sé certi problemi e ne cer-

di

Palmiro Togliatti

Giacomo Manza bassoriUeri p e r l c porte d i San Pietro. Munzù h a dedicato

questa opera a l l a memorta de l suo amico Giuseppe De Luca

ea

l a soluzione, soffre d i non averla

ancor trovata e s i adopra pe r affida-

re i l compito di trovarla a coloro che

sopravvengono. E i n questo modo si

va avanti.

Ma eravamo app r oda t i a diverse

rive. L u i sacerdote, i o non credente.

Ed ora nil chiedo, ciò che conversan-

do e discutendo con l u i non m i ero

chiesto m a i , p e r c h e n o i potessimo

cosi ampiamente e liberamente comu-

nicare e trovare contatto. E' vero, que-

stioni d i religione non ne affrontava-

mo. L'ultima volta che ci vedemmo ci

fu u n a ce r t a malizia, d a pa r t e m i a

(avevo d a poco letto i

Tr a t t a t i anti

-

manichei,

nella recente edizione che

ne e

stata fatta

i n F r anc i a ) , ne l c i -

.targli una espressione d i Sant'Agosti.

no, nella quale coglievo i l germe — e

un germe ben dispiegato — d i dot-

trine hegeliane. Las c i ò cadere. No n

era quello i l terreno su cui dovevamo

confrontarci. E non era neanche quel-

lo della politica, n e l senso ristretto,

tradizionalmente c h i u s o , d i que s t a

espressione. L a sua mente e l a sua

ricerca mi pare fossero volte, nel con-

tatto con me, a scoprire qualcosa che

fosse più profondo delle ideologie, più

valido d e i sistemi d i do t t r i na , e i n

cui potessimo essere, anzi, giù fossimo

uniti. Cercava e metteva i n l u c e l a

sostanza de l l a nos t r a comune uma -

nità; l o interessava c h e v i fosse i n

noi u n a comune coscienza d e i p r o -

blemi c he a l l a umanità s i presenta-

vano, oggi, i n u n momento cosi gra-

ve, cosi terribile della sua storia, co-

me é i l momento presente. Ne l mo -

mento i n c u i c i attende o u n nuovo

inesauribile slancio d i creazione, op-

pure la distruzione ad opera delle no-

stre stesse mani.

Ho sempre avuto la visione precisa

ch'egli considerasse cosa certa che le

fratture, g l i abissi che oggi lacerano

e contrappongono g l i u n i a g l i a l t r i

i g r u p p i sociali e l e società umane

saranno colmati. Penso s i a normale,

in u n credente, questa aspirazione.

Gib che trovavo nelle sue parole era

però anche l a convinzione c h e p e r

colmare questi abissi si pub e si deve

agire subito, e p e r agire subito non

basta essere v i c i n i e conoscersi, ma

bisogna comprendersi. E questo non

sempre facile. Richiede uno sforzo,

uno scontro, talora, ma u n o scontro

che s i a insieme r i ce r ca comune d i

cose nuove. I n questo mo d o i o ca -

pisco, ora, e credo d i collocare gilt-

stamente, nell'immagine che m i 6 r i -

masta d i l u i , q u e l s uo acu t o senso

delta r ea l t à e q u e i s u o i g i ud i z i d i -

retti, c r ud i , a volte persino violenti,

e che colpivano i n tutte le direzioni.

Che non creavano una barriera, però,

anzi, portavano a comprendersi me-

glio, creavano u n a condizione e u n

animo t a l i che consentivano d i guar-

dare assieme, lontano a mete comuni.

Conserver() i n me sempre, profon-

da, circondata d'affetto e d i venera-

zione, l'immagine d i quest'uomo, l a

cui fiducia ferma nell'avvenire e nel-

la salvezza dell'umanità ha dato mag-

gior f o r z a e t r anqu i l l i t à a l l a stessa

fiducia che anch'io nutro.

Palmiro Togliatti

Biblioteca Gino Bianco