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democrazia, disinvoltamente s i conclude, che ogni costri-

zione, da chiunque esercitata nell'intento di attuare i l so-

cialismo, sia compatibile con la democrazia, anche quando

essa significhi l'onnipotenza di singole persone sulla massa.

Egli conclude:

«Quindi decisamente non vi è alcun contrasto di pr in-

cipio t ra l a democrazia soviettista (cioè socialista) e l'uso

di rotere dittatoriale da parte di singole persone ».

Se ciò fosse, dimostrerebbe solo, che l a "democrazia

soviettista » è una creatura

sui gettgerix,

cui si può appiop-

pare qualsiasi dominio violento, purchè l o s i faccia i n

nome del socialismo.

Perchè si a t t u i t ina subordinazione incontrastata dei

lavoratori di un'azienda al loro direttore, è necessario che

egli sia non eletto da loro, ma assegnato loro da un potere

costituito al disopra di loro. E quindi i l Consiglio di fab-

brica non ha alcuna voce in capitolo nella fabbrica. Quindi

i l Comitato esecutivo centrale, che assegna i di t tator i , de-

ve aver ottenuto esso stesso un potere dittatoriale, i So-

viety devono essersi r i dot t i a semplici ombre, e le masse

ici essi rappresentate devono aver perduto ogni potere ef-

fettivo.

Come i l barons di Münchhausen non potè trarsi dal la

palude con le proprie trecce, così una classe lavoratrice, cui

manchino « coscienza, forza ideale, spi r i to d i sacrificio e

perseveranza » non é i n grado d i scegliersi da se stessa

un dittatore, affinchè questi l a elevi, ed essa gl i s i pieghi

suo malgrado, quando egli le chieda azioni, che implicano

coscienza, forza ideale, spi r i to di sacrificio e perseveranza.

E donde dovrebbero provenire i di t tator i forn i t i non

soltanto della necessaria superiorità intellettuale, ma an-

che morale? Ogni regime d i violenza porta in sè i l germe

del corrompimento del padrone, sia questi una singola per-

sona o una cricca. Solo caratteri eccezionali possono man-

tenersi immuni da questa disastrosa conseguenza. Possia-

mo noi f ar conto, che i di t tator i russi i n media sieno ca-

ratteri tal i? Lenin promette, che essi dovranno esser va-

gl iati accuratamente.

«Noi vogliamo fornire i l nostro cammino, cercando di

esaminare e riconoscere con la maggior prudenza e pazien-

za possibili gl i organizzatori sinceri, g l i uomini d i intel -

ligenza chiara e d i nervatura pratica, i qual i al la devo-