Testata sito Biblioteca Gino Bianco
tracce da seguire
Opuscoli mazziniani
Prima guerra mondiale
Andrea Caffi
Nicola Chiaromonte
"L'Unità" di Salvemini
"Volontà"
"politics"
vai all'elenco completo
le carte di Caffi
Quaderni Caffi
Moravia a Caffi
Rosselli(?) a Renzo Giua
Lettere di Faravelli
ricordiamoli
voci da ascoltare
Nicola Chiaromonte ricordato dagli amici
Alex Langer ad Assisi
Vittorio Foa: ricordare
pagine da leggere
"L'Europa è in crisi" (De Rougemont, 1956)
Mosul e i curdi (Caffi, 1925)
Il pugno di farina (Calogero, 1944)
Campo di ebrei (Debenedetti, 1945)
Matteotti a Londra (Bianco, 1984)
Il vecchio Cervi (Einaudi, 1954)
L'ideale di una federazione europea (Colorni 1944)
Saluto a Gobetti (Ascoli, 1926)
La nascita di Giustizia e Libertà (Lussu, 1973)
Una pensione (Cambria, 1965)
vai all'elenco completo

Una biblioteca e una emeroteca digitale

per riandare al passato e riflettere sul presente.

La Biblioteca Gino Bianco con la sua emeroteca digitale di riviste, opuscoli, libri di storia e di politica, dagli ultimi decenni dell'800 al secondo dopoguerra del 900, si propone in particolare di far conoscere, innanzitutto ai giovani, le tradizioni di pensiero e di impegno sociale, italiane ed europee, del socialismo umanitario e del libertarismo, del liberalsocialismo e del socialismo democratico, del repubblicanesimo, del liberalismo democratico e del federalismo, rimaste minoritarie, spesso calunniate, per lo più dimenticate, a cui la Storia, e solo lei, col tempo, ha dato ragione.

Sostieni questo sito con un contributo

Cinque nuove riviste online!

"Aretusa” (1944-1946) di Francesco Flora e "L’Acropoli” (1945-1946) di Adolfo Omodeo, nell'Italia liberata; l'anarchismo di "Pensiero e Volontà” (1924-1926), fondata da Errico Malatesta e di "Studi Sociali” (1930-1946), fondata da Luigi Fabbri nell’esilio di Montevideo; "La Nuova Commedia Umana” (1908) del giornalista, scrittore e militante socialista Paolo Valera e in più le annate dal 1911 al 1950 di "Critica Sociale”.

Quel che più occorre, secondo noi, in questo fosco periodo di storia, in cui sembra che l’umanità stia per essere ricacciata indietro verso le feroci tirannie e le lugubri superstizioni del passato, è un'intensa preparazione morale ed intellettuale che ci metta in grado di potere, in un giorno che forse non è lontano, riconquistare il terreno perduto e riprendere con rinnovata lena e con efficacia maggiore la marcia in avanti verso la libertà, verso la giustizia, verso il benessere per tutti. Bisogna che ciascuno sappia ben chiaramente quello che vuole e come lo vuole e quale possa e debba essere la funzione propria, e della propria parte, nella vita sociale di oggi e di domani; e perciò ciascuno deve studiare o pensare per poter agire con piena consapevolezza e con la massima energia. Dal canto nostro noi intendiamo concorrere con queste pagine allo studio ed alla soluzione dei più gravi problemi sociali che affaticano il mondo moderno, e concorrervi specialmente col risvegliare in ciascuno lo spirito di esame e di critica. …
(Da "I nostri propositi”, in "Pensiero e Volontà”, n. 1, gennaio 1924)

Dopo il ventennio è cosa ardua risvegliare nel paese la coscienza e la vita politica: pare che il fascismo ne abbia corroso la sostanza. L'aspetto negativo, quello del politicantismo, della caccia a posti ed onori, dei fini loschi mascherati da solenni parole, di qualcosa di affine all'associazione a delinquere predomina nel convincimento di molti, di troppi. Tende a formarsi una saldatura fra un'amara conclusione scettica dell'avventura fascistica e il discredito della vita politica ad arte diffuso dal fascismo. Da una situazione simile, che viene aggravata da atteggiamenti autoritarii sopravviventi in taluni partiti, potrebbe rinascere qualche nuova avventura dittatoriale. Occorre perciò ravvivare la coscienza positiva della politica, come di dovere civico inderogabile, come di controllo incessante di idee e di prassi, proposito insomma d'influire e d'agire, sia pure a scadenza non sempre prossima, sulle sorti del paese. Bisogna giungere a questo convincimento saldo: che la vita d'Italia può solamente reggersi sul pensiero e la volontà degli Italiani, liberamente espressi, anche nel cozzo d'indirizzi contrastanti, anche con la commistione di ambizioni che solo possono essere svelenite dal pubblico controllo e dal pubblico dibattito. Bisogna insieme liberarsi dal pregiudizio che la politica sia cosa impura, e dalla gretta caparbietà che vuol ricondurci a un concetto disumano di forza. …
(Da "Preludio”, in "L’Acropoli”, n. 1, gennaio 1945)


Ricordi e scritti di Aurelio Saffi (1819-1890)

Sono in linea, sfogliabili, i 14 volumi pubblicati a cura del Municipio di Forlì fra il 1892 e il 1905.

"Contro Saffi non ho mai sentito una parola, nemmeno dagli italiani che si erano staccati da Mazzini”
"Parmi le français je ne connais que notre ami Domenge capable de travailler à un journal sérieux. Saffi et vous [Pianciani] parmi les italiens”
"Un des plus grands acteurs de la révolution romaine”
"Il migliore dei conoscenti occidentali”
"Triste mais toujours le même poète-rêveur de la révolution et mélancolique comme elle”
"Voisin dans deux sens, voisin par l'Upper Northon street et plus encore par la conformité des opinions”
(Aurelio Saffi in alcune frasi del suo amico fraterno Aleksandr Herzen)*




Un particolare dall'indice di uno dei volumi

*Citazioni tratte da: Guida, F., Russia e Italia, un’amicizia al di là delle frontiere: Aleksandr Herzen e Aurelio Saffi, in Carli, A., Tottossy, B., Vasta, N. (a cura di), Amant alterna Camenae: Studi linguistici e letterari offerti a Andrea Csillaghy in occasione del suo 60° compleanno, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2000, pp. 365-374.

Pègaso online

Un mensile legato al regime fascista, ma che ospitava anche gli scritti di chi già si era schierato apertamente contro il fascismo e lì scriveva solo di letteratura e arte, o di altri che comunque non vi avevano aderito.

Scrivevano in Pègaso:
C. Alvaro, E. Cecchi, C. Linati, A. Momigliano, E. Montale, M. Moretti, M. Valgimigli, tra i firmatari nel 1925 del Manifesto degli intellettuali antifascisti promosso da Benedetto Croce; Alvaro era stato anche nella redazione de "Il Mondo” di Amendola;
P. Pancrazi, che fa la guerra di liberazione nel Pli, sarà redattore anche a "La Nuova Europa”, poi, indipendente nel Psi, viene incaricato della revisione linguistica della Costituzione;
S. Solmi e U. Morra, che scrivevano già sulla "Rivoluzione liberale” di Gobetti; saranno poi rispettivamente a "Lo Stato Moderno” e a "La Nuova Europa”;
L. Salvatorelli, attivo antifascista già dalle pagine della Stampa dal 1921 al 1925. Direttore de "La Nuova Europa”, dove scriveranno anche B. Tecchi, P.P. Trompeo e F. Flora (lui anche perseguitato durante il fascismo);
E. De Michelis, curerà la rubrica "Le Muse : lettere” su "Mercurio”;
S. Benco, patriota triestino, cui non era consentito scrivere di politica;
M. Bonfantini, già antifascista, parteciperà alla repubblica partigiana dell’Ossola (un suo racconto in "Mercurio” del  dicembre ’45);
L. Ginzburg, nel mitico gruppo degli ex allievi del liceo d’Azeglio di Torino, vicino ormai a impegnarsi attivamente in politica.

Molti di loro li ritroveremo impegnati nella Resistenza e nelle riviste dell’Italia liberata, in particolare ne "La Nuova Europa”.


Sfoglia la collezione completa di "Pègaso” (1929-1933).


da sfogliare

Anche su iPhone, iPad e su smartphone e tablet con sistema Android.
Le pagine non si possono stampare né scaricare, ma si può richiedere l'invio di fotocopie o PDF dei documenti desiderati, previo contributo per rimborso spese.


Riviste sfogliabili

Tempo Presente (64 numeri)
politics (42 numeri)
Volontà (211 numeri)
Giustizia e Libertà (191 numeri)
Il Quarto Stato (17 numeri)
Noi Giovani (6 numeri)
Problemi italiani (24 numeri)
L'Unità (366 numeri)
La Voce (81 numeri)
Pensiero e Volontà (41 numeri)
Studi Sociali (60 numeri)
Pègaso (54 numeri)
La Critica Politica (46 numeri)
Nuovi quaderni di Giustizia e Libertà (4 numeri)
Lo Stato Moderno (83 numeri)
Aretusa (14 numeri)
L'Acropoli (15 numeri)
La Nuova Europa (67 numeri)
Mercurio (29 numeri)
Fiera letteraria (477 numeri)
Uomo (9 numeri)
Nuova Repubblica (174 numeri)
Critica Sociale (880 numeri)
Rivista Critica del Socialismo (11 numeri)
Il Socialismo (70 numeri)
La Nuova Commedia Umana (34 numeri)
Biblioteca di propaganda per i lavoratori (5 numeri)
Entretiens politiques & littéraires (16 numeri)

Opuscoli e libri sfogliabili
Vai all'elenco completo