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Libri e opuscoli sfogliabiliSalvemini, Gaetano Per l'organizzazione degli insegnantiIl Congresso di Firenze e gli amici della scuola Collana: Biblioteca della Critica SocialeEditore: Uffici della Critica Sociale - Milano Edizione: 1902 Pagine: 21 Estratto della "Critica Sociale", anno XII (1902), n. 22
Gaetano Salvemini(Molfetta, 1873 - Sorrento, 1957) è stato storico e uomo politico. Dopo aver insegnato nella scuola media e al Liceo, divenne professore universitario prima a Messina (1902) poi a Pisa (1910) e a Firenze (1916), realizzando per esempio importanti lavori sul medioevo e la rivoluzione francese, della quale analizzò i conflitti sociali che ne erano alla radice. Iscritto al PSI e collaboratore dal 1897 della rivista Critica sociale, approfondì lo studio sul nesso tra socialismo e questione meridionale, sostenendo il federalismo e criticando la tendenza al protezionismo operaio settentrionale. Già nel 1911 uscì però dal Psi e fondò con Antonio De Viti De Marco il settimanale L’Unità per continuare la battaglia antiprotezionistica e la denuncia del corporativismo del riformismo socialista. Interventista nella guerra 1915-18, cui partecipò come volontario, fu deputato nel 1919. Nel 1925, insieme ai fratelli Rosselli, fondò Non mollare, il primo giornale clandestino antifascista: arrestato, espatriò in Francia, dove nel 1929 fu tra i fondatori di Giustizia e Libertà, e poi negli Stati Uniti, dove dal 1933 insegnò Storia della civiltà italiana alla Harvard University. Rientrato in patria, nel 1948 fu reintegrato nella cattedra di Firenze, continuando a battersi per quello in cui aveva sempre creduto, per un riformismo democratico e contro lo statalismo Negli ultimi anni finì forse per scontare agli occhi della maggior parte della sinistra italiana, quella coerenza che nel giugno 1935 al "Congresso internazionale antifascista degli scrittori per la difesa della cultura” di Parigi, lo portò quasi solitario a controbattere ad un'acritica apologia dell'URSSsottolineando la differenza radicale tra società borghesi aperte al "soffio della libertà" e Stati totalitari, di diversa coloritura ideologica, ma tutti costituzionalmente liberticidi; non si poteva "protestare contro la Gestapo e l’Ovra", i lager e le isole fasciste, dimenticando l’attività della polizia politica sovietica e l'esistenza della Siberia. Di Gaetano Salvemini leggi alcuni articoli in pagine da leggere Per saperne di più su Gaetano Salvemini vai agli interventi in Tempo Presente di Nicola Chiaromonte e di Enzo Tagliacozzo e leggi l'intervista a Sergio Bucchi pubblicata su Una città |
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![]() "Democratura". Il P.S.D.I. e la difesa del margine di sicurezza della democrazia Faravelli, 1953Lotta su due fronti e alternativa socialista Faravelli, 1951Per l'autonomia del Partito Socialista. Marxismo ed utopismo Faravelli, 1947La democrazia socialista Faravelli, 1946Il Partito Socialista verso la Costituente Faravelli, 1945Le Socialisme contre l'Etat Vandervelde, 1911I Fasci e la questione siciliana De Luca, 1894Vers le collectivisme Vandervelde, 1905Evolution and Revolution Reclus, 1880La Commune de Paris Vandervelde, 1895 Vai all'elenco completo |



























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