Carlo Pontani - Strade ferrate negli Stati della Chiesa

37 fino a Pontassieve. Quindi per Incisa, Figline, San-Giovanni, :Monte-Varchi fino allo sbocco del fiume Ambro ne ll'Arno medesimo. Da qui fino all'incontro della Chiane, per la cui valle poi si stenderebbe la strada ad incontt·ar la tra versa da Cortona a Montepulciano. Traversato il confine pontificio all a dogana Ossaja, prenderebbe l' andamento retto al Nord del lago Trasimeno proscguend~ per Colpicione, Antrio, e Corria nc1 fino a Perugia. Lunghezza totale di ques ta via da Firenze a Perugia IGlo. 140. Il secondo andamento sarebbe per la parte di Siena. Siena ha già proggettato il suo tron co di strada che metterà ad Empoli sulla via Leopoldea da Livorno a Firenze. Da Siena poi si continuerebbe rimontando la valle deii'Arbia c per altri dorsi alpini conducendosi fino a Sarteano, d'onde poi si avvierebbe presso città della Pieve nella valle della Chi ana. Costegg ia ta poi per alcun tratto la Chiana fino al fiume Arge nto, si attingerebbe lunghesso il fiume Paglia presso Orvie to, indi il Tever e, che seguir si dovrebbe fino a Magnano , dove a ll arga ndosi la valle, gioverebbe passar per Viterbo, Ron ciglione, Su - tri e per il lago di Bracciano con linea poss ibilmente re tt a giungere a Roma. Noi conveniamo col signor cav. San-Fermo, che la linra s viluppata secondo un tal'ultimo andamento portcrc hbe ad una scabrosissima, e forse inconciliabile esecuzione. Anzi, c i sia permesso il dirlo, non d cape nell'animo come mai l'abb ia potuta concepire. Noi diamo p er cosa più che proba bile potcrsi senza gravi difficoltà per via di valle di Ch iana la strada condursi da Siena fino all' incontro del Paglia (Pclia) dopo la foce della Chiana in esso fiume nella valle orvie tana. Ma poi da questa valle per qual via rimonterebbe il Tevere e lo lraverser·cbbe pe r salire a Vite rbo sotto le falde del Cimino ? Non bas ta: sia data pure la possibiltà di farlo. Che per ques to? con qual modo mai potremo noi concepire che la s trada da Vi terfermo ch e egli avrà il sogge tto trattato per modo che nuiia lasc i a desiderare. E questa fede ci vorrebbe tra ttene re di me ttere in pubb lico questi poveri scritti se pur non fossero de tta ti da un medesi mo stimolo di spargere ad ogni modo tra noi la convinzione dell'u tile illl presa.

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