Vita fraterna - anno I - n. 7 - 10 luglio 1917

232 VITA FRATERNA LETTERE DI GUERRA ) UNA GIOVINETTA ITALIANA. (Da una leL!era al fidanzato mandato in zona di operazione pur essendo dichiaralo per alcuni mesi inabile alle fa!iclte di g'ttcrra. Ecco come le dorme italiane :imano i loro uomi11i e la loro palria !) .... Dalla mia bocca non è mai uscito un lamento .... Ciò sarebbe stato per me una grande umiliazione: a costo di qualunque sacrificio, con vero ·entusiasmo ti ho visto partire per compiere il tuo sacro do– vere di italiano . . . . ·. Io lo sapevo che, se tu avessi voluto, avresti potuto startene tranquillamente a Milano: ho intuito tutto ciò tacitamente ancora quando eri qui, ed ho apprezzato la nobiltà del tuo animo. . . . . Se io ti avessi fatto una proposta simile avrei avuto vergogna di me stessa e tu, forse, mi avresti giudicata male: ed era giusto. Io ho sofferto molto, quando tu sei partito .... ora soffro ancora, è vero, per la tua lontananza, ma, nel soffrire, sento la bellezza del nostro sacrificio che ci purifica .... ! Giorni sono, discorrendo con la * * '·~ (la quale ha un .... forte ( !) amor di patria), io le dissi che, se .... tu andassi alla fronte, ciò sa– rebbe per me un dolore atroce j ma avrei preferito ciò, che vederti a casa, imboscato I .... Tu non hai fatto alcun passo per rimanere a casa .... ed io ti ammiro e sono orgogliosa di amarti. .... Noi abbiamo provato un dolore nobile e puro, che ci ha resi più forti. .... Noi non sappiamo che ci serba il destino .... tu forse presto dovrai ancora andare in linea: questo- pensiero, non lo nego, è per me atroce; ma avrò la forza di soppodare questo doloroso sacrificio - pregherò per te e Dio non si rifiuterà di ascoltare le mie preghiere. Milano, 20 giugno 1917. G. M. BibliotecaGino Bianco

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