118 1/ur-.tVEHSITÀ l~lUl~RA vuol suonare condanna a tulio il pensiero di Ford preso i,; . blocco. Abbiamo dello pii, sopra che le idee poliliche e sociali cli quest'uomo che è l'anima ed il cervello cl'un'incluslria che dà lavoro ad oltre cinquanta mila operai e che fornisce automobili e trallrici al mondo intero, data la fonte da cui pr9vengono, pos• sono essere considerale audaci e cl'ecliamo cli aver eletto giusto. Infatti, non lutti i capitalisti nostrani - gretti e conservatori -- si sentono cli far eco al credo cli Ford. Sappiamo purtroppo con quali criteri vengono dirette le grandi soc:-età anonime italiane: un eccesso d'amministrazione e, sopralullo, la preoccupazione cli dare agli azionisti un dividendo sempre pii, elevalo. Il commenclator Agnelli, anima della Fiat, potrà forse avere idee meno grette cli molti altri, ma le idee cli Agnelli - almeno da quanto appare - sono mollo lontane da quelle cli Ford. Anche se Agnelli ha creduto bene creare, nella Fiat, un ufficio stampa, chiamando un socialista a dirigerlo. Ford ha cPealo un ufficio sociale con cinquanta ispettori, ed ha creato persino delle scuole per i suoi giovani operai e per i figli dei suoi operai. Nel libro che qui discutiamo affiorano qua e là delle massime e delle sentenze d'indubbio valore che rivelano una mentalità audace. Ne riparliamo qualcuna: Si deve produrre per ·a consùmo e non per la speculazione. Il fine del denaro non e la vita comoda, bensi la comodi/i, di compiere ulteriori cose utili. Nessun capo deve abusare della propria autorità. Ciò che noi non tolleriamo è l'ingiustizia di qualsiasi specie. Nel momento che_ un uomo abusa della sua autorità, egli la perde, e deve andarsene o tornare alla macchina. Gran parte del malcontento che corrode il lavoro proviene dall'ingiusto esercizio dell'cmlorità da parie dei capi». Potremmo ci lare dell'allro, ma facciamo punto fermo per non dilungarci eccessivamen~e. Henry Ford è un capitalista moderno ... Un uomo che vede oltre i confini del proprio I'nonclo, oltre gli sportelli della pròpria cass_a, oltre l'epoca contemporanea •e che spinge lo sguardo nell'avvenire. Egli previene la lotla sociale e la placa cogli alti salari e colla sicurezza del salario. E dice: « Il salario buono rende il lavoro piacevole». E aggiunge: « Gli operai non uogliono responsabilità, vogliOl!O soltanto più denaro». Egli dà più denaro ai suoi operai, ma nel contempo li obbliga a produrre sempre più intensamente. La meccanica deve dare il pane ed il benessere per tulli. Egli attenua la lotta di classe, combatte la miseria, mette acqua nei rancori sociali. Non è un 'filantropo, ma nei suoi opifici, mutilati, malati •e vecchi trovano lavoro adegualo alle loro forze. Egli delta un nuovo credo: il liberismo, e cioè una forma di governo e cli vita in cui i éontrasli sociali siano attenuati ed in cui la giustizia sia più sacra cli quello che oggi è. Un borghese infine che vuol uccidere il socialismo mettendo i guanti cli velluto. CAnr.o Mor.ASCHI. HENHY FOfiD: La mia vita e la miu. opcru . . Uulog11a, Casa Ed. Apollo.
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