La polizia nella legge può far causa civile per danni al funzionario responsabile dell'arresto. E se il tribunale riconosce il diritto ad una indennità, la indennità è sottratta a rate dallo stipendio del funzionario responsabile. · Non tutto negli Stati Uniti è oro quello che luce. Le stesse decisioni della Corte suprema dimostrano che la polizia, H come in tutti i Paesi di questo imperfettissimo mondo, tende a strafare. Ma un siste1na di idee come quello di Vinciguerra sui poteri della polizia non sarebbe concepibile negli Stati Uniti. Ecco perché negli Stati Uniti i cittadini si sentono uomini e non animali addomesticati. La libertà e la democrazia (cioè i diritti di libertà eguali per tutti i cittadini, senza distinzione di classe o di opinioni politiche e religiose) non consistono solamente nell'andare a mettere un pezzo di carta in un'urna ogni tanti anni. Consistono nell'insieme dei "diritti personali" (inviolabilità della persona, inviolabilità del domicilio, sicurezza contro arresti e condanne arbitrarie, segreto epistolare, ecc.) e dei "diritti politici" (libertà di parola, di stampa, di religione, di associazione, di riunione, ecc.). I diritti politici in tanto hanno senso in quanto coronano ed assicurano i diritti personali. Dove i diritti personali non sono gelosamente garantiti e dalla coscienza morale dei cittadini, e dalla legge, e dal costume, non solo contro le prepotenze private, ma anche contro gli abusi delle autorità pubbliche e della polizia, gli stessi diritti politici sono aboliti o ridotti a una burletta. (Gli italiani, che sono passati attraverso la esperienza fascista, dovrebbero saperne qualcosa.) E viceversa, una società sarebbe sempre una società civile, anche senza diritti politici, o con quei diritti goduti solamente da una oligarchia, purché i diritti personali fossero garantiti a tutti i cittadini (come nell'Inghilterra del secolo XVIII). Sissignori, una polizia è necessaria in democrazia (come del resto in qualunque regime). Ma una polizia dai poteri illimitati nega qualunque forma di vita civile. Tutto questo può sembrare all'amico Vinciguerra roba stantia da "liberalismo" dottrinario. Ma, allora, valeva la pena, caro Vinciguerra, che tu andassi prima in galera, e poi a domicilio coatto, per delitti contro il regime ?2 Dobbiamo, dunque, ritenere che quanto era odioso sotto il regime fascista, sarebbe ammirabile sotto il regime post-fascista? Venti e piu anni di pratica fascista e sei anni di pratica post-fascista hanno, dunque, cosf sconvolto ogni tradizione giuridica nella patria di Beccaria, che, finanche per un uom.o come Vinciguerra, certi principi elementari di equità sono diventati né piu né meno che· ridevoli pregiudizi del "liberalismo dottrinario," relitti di quello che un francese precursore dei fascisti italiani, Léon Daudet, chiamò lo stupz·do secolo decimonono? 2 Vinciguerra Mario (1887-1972), scrittore e giornalista, aveva fondato, con Lauro De Bosis e altri amici, il movimento antifascista "Alleanza nazionale," e, arrestato alla fine del 1930, era stato condannato dal Tribunale speciale a 15 anni di carcere. [N.d.C.] 767 • Bibloteca Gino Bianco
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