Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Il "privilegium forim In tutte le chiese cattoliche degli Stati Uniti, ogni domenica il caso del Cardinal Mindszenty2 è ricordato e ri-ricordato ai fedeli. Una collezione di documenti (Cardinal Mindszenty Speaks, Longman Greens and Co., New York) è stata messa in vendita a basso prezzo ed è largamente annunziata. - L'assemblea delle Nazioni unite, che non si era mai commossa per milioni di casi analoghi, fra i quali non si trovava mai un cardinale della Chiesa romana, si occupò del caso Mindszenty, in una recente adunanza, e se ne occuperà di nuovo nel prossimo autunno, se in questi mesi i negoziati per la liberazione del cardinale, che senza dubbio sono condotti nei retroscena, non otterranno lo scopo. Per comprendere questa campagna bisogna tener presente che nei secoli passati il clero cattolico aveva diritto al cosf detto "privilegium fori," cioè nessun giudice secolare era autorizzato a processare un chierico: questi poteva essere processato solamente dai suoi superiori ecclesiastici. La Chiesa cattolica rivendicò con intransigenza, finché fu possibile, quel privilegio. Avvennero ovunque contrasti spesso violenti, fra le autorità secolari ed ecclesiastiche, su questo come su molti altri soggetti. Ancora nel 1851 nel Piemonte il "privilegi um fori" esisteva, e fu necessaria un'aspra lotta fra clericali e liberali, prima che i chierici, come tutti gli altri cittadini, fossero assoggettati alla giurisdizione della magistratura ordinaria. Oggi il Vaticano non pretende piu il "privilegium fori" per il clero cattolico nella forma originaria. Il Codice del diritto canonico del 1917 afferma che i chierici possono essere citati solamente innanzi a giudici ecclesiastici, ma aggiunge: "salvo che altrimenti sia provveduto localmente da regole legittime," cioè da regole accettate come legittime dal Vaticano. I cardinali e i vescovi non possono essere citati innanzi a corti secolari senza permesso papale, per attività dipendenti dal loro ufficio •religioso; per tutti gli altri chierici è necessario il permesso del vescovo; ma qualora essi siano citati senza i permessi predetti, possono presentarsi "per evitare un male maggiore." In altre parole, il Vaticano non rivendica piu con l'accanimento di una volta quel privilegio ecclesiastico, e accetta e permette compromessi. Ma quel privilegio rimane quale un ideale, che sarebbe desiderabile fosse resuscitato non appena possibile. 1 Pubblicato in inglese sotto il titolo Vatican and Mindszenty in "The Nation," 6 agosto 1949, pp. 122-124. Riprodotto in italiano in "Il Cittadino," 1949, n. 17-19, pp. 3-4, sotto il titolo Il "privilegium fori," e in "Controcorrente," agosto 1949, a firma "G. Salvemini." [N.d.C.] 2 Mindszenty Jozef (1892-1975), cardinale primate d'Ungheria, fu condannato nel 1949 all'ergastolo dal Governo comunista di Budapest per tradimento. Liberato nel 1955, riprese possesso della sua sede con la Rivoluzione ungherese dell'ottobre 1956, repressa la quale si rifugiò nell'ambasciata americana a Budapest, dove visse lunghi anni, sino a quando ottenne di andare in esilio. [N.d.C.] 768 BiblotecaGino Bianco

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