Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Italia scombinata diritto di usare, "si usano dappertl;ltto, non solo in questo o 1n quel Paese, sia detto chiaro." No, no, e poi no. Nei Paesi civili, i· poteri della polizia sono accuratamente definiti dalla legge, e sono energicamente difesi ad ogni momento dalla coscienza morale dei giudici e dai cittadini e dal costume. Senza quella coscienza morale e quel costume, la ,legge è un comando arbitrario che ognuno si sente in diritto di scantonare. Ho innanzi a me due lavori, sulla recente giurisprudenza della Corte suprema degli Stati Uniti (in Italia si direbbe Corte di Cassazione), che un mio antico alunno, David Fellman, insegnante all'università di Wisconsin, ha recentemente pubblicati nel Cornell Law Quarterly (XXXIV, 3) e nell'American Political Sdence Revz·ew (XLIII, 2). Cori 5 voti contio 4 1~ Corte annullò come incostituzionale un'ordinanza della città di .New York, che dava al capo della polizia la facoltà di vietare l'uso in pubblico di altoparlanti: era quella una violazione della libertà di parola. I quattro giudici, che dissentirono dalla maggioranza, pensarono che gli altoparlanti violavano il diritto di chi non aveva voglia di sentirli. In un'altra decisiofie, la Corte dichiarò illegale la perquisizione e l'arresto di un uomo, che portava addosso un centinaio di tagliandi falsi per l'acquisto di benzina (era tempo di guerra, quando la benzina era razionata); non vi era stato il mandato giudiziario; la polizia affermava che l'uomo si trovava in un' automobile, e che non era possibile ottenere contro di lui il mandato giudiziario prima di procedere alla perquisizione; la Corte suprema decise che anche se vi erano motivi per perquisire l'automobile senza mandato, il mandato era necessario per perquisire le persone che stavano nell'automobile; essendo illegale la perquisizione, fu illegale anche l'arresto. Un'aLtra decisione dichiarò illegale la invasione di una casa, in cui furono trovati narcotici, ma mancava il mandato giudiziario. In una di queste sentenze si legge: "I magistrati piuttosto che i funzionari della polizia debbono determinare quali perquisizioni e quali sequestri sono leciti, e quali limiti debbono essere posti a siffatte attività. Nel loro comprensibile zelo per scoprire il delitto e nell'eccitazione per l'arresto di una persona sospetta, i funzionari hanno minore probabilità di possedere la serenità e la neutralità con cui debbono essere considerati i diritti costituzionali della persona sospetta." Un'altra decisione annullò la condanna di una donna, accusata di spionaggio a servizio della Germania, perché era stata arrestata e isolata e interrogata per otto giorni da agenti della polizia, e processata e condannata senza la difesa di un avvocato. Un'altra decisione riconobbe all'accusato il diritto di· affermate che una confessione gli era stata strappata dalla polizia contro la sua volontà. Un'altra decisione dichiarò nulla la confessione di un ragazzo negro di 15 anni, che la polizia aveva tenuto sotto interrogatorio continuo per cinque ore, da mezzanotte alle cinque antimeridiane. - Sarà opportuno aggiungere che un cittadino illegalmente arrestato 766 BibliotecaGino Bianco

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