Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Italia scombinata questo è il solo significato ragionevole della formula "diplomazia pubblica." Ma i negoziati, che debbono condurre ai trattati, non possono essere che riservati. Nelle discussioni che li preparano, debbono essere prese in considerazione, magari per essere alla fine scartate, ipotesi, che sciorinate in pubblico inasprirebbero gli animi con danno di tutti e senza utilità per nessuno. Molte concessioni reciproche sarebbero consigliate, che apparirebbero giustificate solamente a negoziati compiuti, nel bilancio totale di quel che si è dato e di quel che si è ricevuto. Qualora non fosse possibile ottenere dal Governo degli Stati Uniti e. dai Governi alleati con gli Stati Uniti una sufficiente garanzia della neutralità italiana, non si capisce a che cosa servirebbe un trattato di alleanza fra l'Italia e l'America, dopo che questa dichiarasse, putacaso, di volersi ritirare dietro gli Appennini, o magari dietro lo stretto di Messina, qualora la Russia sferrasse un'offensiva contro la pianura del Po; l'America dovrebbe riconquistare ancora una volta il Paese dal sud al nord, distruggendo nella Terza guerra mondiale in cooperazione coi russi quanto non fu distrutto nella Seconda in cooperazione coi tedeschi! Questo può essere il desiderio di uomini come Churchill, Eden ed ·Halifax, non di chi ha in Italia la sua "Patria," la terra dei padri. Preferibile - come ultimo e disperato minor male - sarebbe per l'Italia una neutralità disarmata secondo il modello danese. Se una invasione russa non si potesse evitare, meglio una invasione senza precedenti spese milita.ri italiane, che sarebbero del tutto inutili; meglio lasciare che i comunisti italiani si avanzino ad occupare il vuoto politico, lasciato dall'America, e procurino di ridurre al minimo possibile se non i saccheggi dei loro compagni moscoviti affamati, almeno le distruzioni dei monumenti. Questo è il minimo che si avrebbe il diritto di aspettare da loro, e nelle disperate ipotesi, di cui qui si discute, non sarebbe da disprezzare. "Buon senso, buon senso. Belle parole! Dove è andato a nascondersi oggi il buon senso? Fra fanatismo comunista e frenesie anti-comuniste, gli uomini in tutti i Paesi sembrano aver perduto il lume degli occhi. Anche gli italiani si sono divisi fra russi e americani. Nessuno potrà impedire che una feroce guerra civile si complichi in Italia, come altrove ovunque in E·uropa, con una guerra esterna che distruggerà tutti, comunque vada a finire" - cosf mi sento dire da piu parti. Può darsi che le cose vadano a finire proprio cosf. Ma non è detto sicuramente che debbano finire proprio cosL Anche nelle guerre fra cattolici e ugonotti, nella seconda metà del secolo XVI, i francesi si divisero in due partiti feroc~mente massacrantisi a vicenda; alla fine lo spirito ragionevole di uomini come Montaigne prevalse nella follia quasi universale, e si ebbe l'editto di Nantes. Anche nella guerra dei trent'anni la Germania fu distrutta da un altro accesso 'di follia religiosa: alla fine il trattato di Westfalia obbligò protestanti e cattolici a una convivenza pacifica che dura tuttora. Anche se un solo uomo' rimanesse in Italia a ripetere parole di buon 760 BiblotecaGino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==