Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Ottimismo è di stoffa buona e la guerra è finita. L'Italia è stata sempre una Caterina Sforza: anche troppo! La guerra è passata; la fabbrica è rimasta. Ci si può sentire stringere il cuore per i piccini d'oggi, e nello stesso tempo si può essere ottimisti per i piccini di domani, in questo paese che, come dice un mio amico americano, non è plutocratico come l'America, ma è eliocratico come nessun altro paese della terra. La plutocrazia americana potrà cessare, ma la eliocrazia italiana non cesserà mai. Nei loro "discorsi alla folla" né Togliatti, né Pio XII si interessano dei bambini, perché i bambini non hanno veruna confederazione del lavoro e perciò non godono, come "massa," la protezione di veruno. Ma in questo popolo, che è il piu umano della terra, molti uomini e donne fanno quanto è possibile per riparare il disastro. Il quale, del resto, esisteva prima - e come! -; ne sono solamente cresciute le proporzioni, ma, ripeto, questo fenomeno ' non e permanente. Sissignore, vi è gente che soffre atrocemente: quelli che vivono, come dicono le persone sapute, sui redditi fissi: insegnanti, magistrati, impiegati pubblici, pensionati. Basta vedere come vestono. Basta vedere i loro visi smunti. Di qualcuno sospettai - a Torino e a Milano - che avesse fame. Mi hanno detto che molti "si arrangiano," specialmente a Roma. Quelli che salvano l'anima - e sono tanti, tanti! - vendono uno dopo l'altro i mobili di casa per combattere la fame. A Perugia mi hanno detto che gli impiegati comunali sono saliti da 500 a 1500. C'è da sospettare che lo' stesso aumento sia avvenuto nei morti di fame di tutti gli enti locali e governativi. Gli impieghi pubblici sono diventati ovunque congregazioni di carità o campi di manovra per ladrerie. Questo me Io dicono tutti e deve essere vero. C'è da stare poco allegri. Ma come mai non comprendono questi infelici che la inflazione è la loro distruzione, e che dovrebbero esser loro - che sono milioni - ad esigere che la inflazione cessasse una buona volta? Sono essi parte integrante di quella piccola borghesia intellettuale, che è in Italia quel che si suol dire la "classe governante" cioè quella che produce le persone che tengono il mestolo in mano. Per quanto mi possano angosciare le sofferenze di molti individui degni del rispetto piu incondizionato, confesso che non mi è possibile non ricordarmi che proprio quella classe sociale è la responsabile di tutte le sciagure che hanno flagellato la popolazione italiana - responsabile o per complicità altrui, o per mancata resistenza civile. La situazione politica? Tutti ne dicono male. Tutti sono scoraggiati. Dei giovani tutti dicono che sono scettici, indifferenti, cinici, ecc. ecc. Deve essere cos{ perché tutti dicono cosf. Ma (dipenderà dal fatto che le donne hanno abolito la moda del cappello, o dal fatto che dovunque i buoi arano la terra, e i porcellini non degnano neanche di uno sguardo il passaggio dell'autocorriera) io non riesco ad essere pessimista. Di regola ho discusso politica, specialmente coi giovani di sinistra (coi vecchi sarebbe stato inutile discutere: le loro teste sono come le uova: piu bollono e piu diventano dure). Come possono quei giovani essere ottimisti dopo 749 Bibloteca Gino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==