Italia scombinata di chi rimane fermo alle posizioni intellettualistiche! Quando mai il giudizio su responsabilità politiche è stato affare di uomini onesti? L'ammiratore dell'ostetrico eccezionale non vuole piu saperne né di fascismo né di antifascismo. Non bisogna irrigidire il problema politico italiano e la politica mondiale in quei due termini. È pr~ss'a poco quanto gli antifascisti nomadi e professionali - i soli che potessero parlare perché non erano sedentari nelle galere italiane - andarono dicendo sempre per piu che venti anni: era falsa la contrapposizione fra fascismo e comunismo, su cui l'ostetrico eccezionale speculava per convincere il mondo - che lui solo poteva salvarlo dal comunismo. C'era un'altra alternativa: un regime di libertà per tutti che non sarebbe stato certo un paradiso, ma sarebbe stato in ogni caso un purgatorio preferibile all'inferno fascista o comunista. Ed ecco che ora l'ammiratore dell'ostetrico se ne viene avanti con la migliore faccia lavata di questo mondo a insegnarci che si debbono mettere da parte tanto il fascismo quanto il comunismo, e che si può arri- "S 1 " "d . " vare a uno tato popo are ma non emocrat1co. Fa bene ad evitare questa parola, diventata oramai cos1 ambigua che non è piu possibile sapere quel che voglia dire. Ma che cosa intende per S " 1 ~" D h 1 1 " 1 " ' . tato popo are. opo tutto, anc e a paro a popo are e eqmvoca. Per lo scrittore della lettera "il popolo è una unità generante interne distinzioni." Che cosa abbia voluto dire, lo sa lui solo. Sembra che secondo lui il problema centrale della storia italiana, cioè la creazione di uno Stato "popolare," sia stato riproposto il 1O giugno 1940 (entrata dell'Italia nella seconda guerra mondiale) e il 25 luglio 1943 (colpo di Stato antimussoliniano). Volle dunque Mussolini fondare il 10 giugno 1940 lo Stato popolare in Italia? Non lo aveva fondato il 28 ottobre 1922? E fu lo Stato popolare di Mussolini distrutto il 25 luglio 1943? Se questa è la interpretazione che si deve dare alle sue parole, perché quel signore se ne viene a raccontarci che tanto il fascismo quanto l'antifascismo sono superati? Perché non dice chiaramente e onestamente che lui intende lavorare alla creazione di un altro regime fascista chiamandolo "Stato popolare?" E se questo non è il suo pensiero, perché non parla chiaro? Egli ammira, a quel che pare, "la vocazione laica dell'originario- risorgimento italiano"; e ammira eziandio "quel superbo documento di vita medievale che si chiama comune." Si può sapere quando cominciarono in lui queste due ammirazioni? Cominciarono forse quando Mussolini aboH finanche quegli ultimi residui di autonomie comunali che risalivano agli ammirevoli precedenti del Medioevo? Cominciarono quando Mussolini conchiuse i trattati del Laterano? Lo scrittore della lettera non sa che farsene della monarchia piemontese. D'accordo. Ma anche Mussolini, dopo il 25 luglio 1943, non seppe piu che farsene. È forse questa la ragione per cui lo scrittore della lettera non sa neanche lui piu che farsene? Lo scrittore spera che la repubblica, sorta il 2 giugno, "a parte i suoi vagiti e smarrimenti," rechi in seno "la prima istanza pacificatrice della nostra storia accidentata." Vuol dire forse 746 BiblotecaGino Bianco
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