L'Ostetrico e la Partoriente maner fedele alle sue posizioni intellettualistiche e al moralismo politico, e dové andare a guadagnarsi la vita all'estero col lavoro malsicuro di ogni giorno, quello sf, fu un "professionale,,, cioè campava sulla professione di antifascista. Lo scrittore della lettera rimase senza i lauti profitti di quella "professione,,, e non conobbe mai esperienze di quel genere. In ogni caso, non le conobbe la famiglia Petacci. Alla caduta del regime fascista (25 luglio 1943) succedettero mesi di sfacelo. Di questo sfacelo furono responsabili quel re, quel Badoglio, quei generali, che di Mussolini erano stati per ventun anni i complici necessari, e quasi tutti erano stati prescelti da Mussolini stesso come suoi collaboratori. Per attribuire agli antifascisti la responsabilità di quello sfacelo, bisogna essere assolutamente ostili alle posizioni intellettualistiche e al moralismo politico. Lo scrittore della lettera non fa nessuna scoperta quando dice che "senza le recenti sfortune della patria,, l'antifascismo non sarebbe uscito dalle tenebre della cospirazione e non avrebbe abbandonato il suo querulo vagabondaggio. Che cosa pretendeva dunque? Pretendeva forse dagli antifascisti, anche dopo che il famoso ostetrico eccezionale era andato a mettersi sotto la protezione di Hitler, che se ne stessero al confino o in prigione o nelle tenebre della cospirazione o all'estero, e lasciassero che l'ostetrico cucinasse nuove sfortune per la Patria? Dovevano andare ad arruolarsi nell'esercito repubblichino sotto le bandiere del maresciallo Graziani? Che gli antifascisti non piu nomadi (giustizia vuole si riconosca che piu di uno fra essi è diventato anche lui professionale, come erano stati i fascisti per piu di vent'anni) si siano dimostrati ineguali ai bisogni del Paese, non c'è dubbio. Lo scrittore della lettera ha ragioni da vendere su questo punto. Solamente trova comodo dimenticare che quei disgraziati ereditarono una situazione resa disperata dalla disfatta militare, di cui il regime fascista fu il solo responsabile - ripeto, il solo responsabile. Neanche il Padreterno avrebbe potuto rimediare alle rovine lasciate in eredità dall' ostetrico. Ben poco i suoi successori avrebbero potuto salvare. Purtroppo non hanno saputo salvare neanche quel poco. Questa è la loro respònsabilità. Ma ' solamente chi rifugge dalle posizioni intellettualistiche e dal moralismo politico può accusarli, oltre che per quel poco che non hanno saputo salvare, anche per quello che nessuno avrebbe potuto salvare dopo un cos1 spaventoso disastro. Non dovrebbe esser lecito a nessun uomo onesto concentrare le sue condanne su chi non può essere che il curatore di una bancarotta colossale - anche se come curatore si dimostra inetto - e dimenticare i responsabili di quella bancarotta e assolvere le loro malvagità e scempiaggini e ladrerie di venti e piu anni (anche se in tanti anni e con tanti miliardi spesi, qualcosa di utile, di buono, qua e là, non poteva non esser fatto). Ma chi sa quale omerica risata solleveranno nell'ammiratore dell'ostetrico le parole "nessun ·uomo ònesto." O incorreggibile moralismo politico 745 : Bibloteca Gino Bianco
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