Italia scombinata sciste. Dunque, non corriamo pericolo di esagerare se mettiamo che nei primi mesi del 1945 vi erano nell'Italia del nord non meno di 180.000 partigiani. Ma mettiamo fossero non piu di 100.000. Dietro a quei 100.000 uomini di prima linea c'erano le seconde e le terze linee, senza il cui favore la prima linea non avrebbe potuto tener duro per mesi e mesi. Se calcoliamo tre persone (uomini e donne) di seconda e terza linea per ogni uomo di prima linea, siamo certi di non esagerare. Abbiamo dunque un totale di 100.000 piu 300.000 uomini e donne: cifra tonda: 400.000 italiani. Non tutti erano stinchi di santo. D'accordo. Molti erano, anche essi, . fatti cosf. D'accordo. Facciamo una tara della metà. Facciamo una tara di due terzi. Facciamo una tara di tre quarti. Si potrebbe essere piu pessimisti di cosf.? Restano sempre 100.000 uomini e donne, in tutti i partiti e fuori di tutti i partiti, che erano fatti diversamente. Quegli uomini e quelle donne meritavano meglio che Badoglio e Togliatti, Bonomi e Giannini. 3 Meritavano meglio che un prefetto ladro di milioni, un questore che svaligiava di notte i viandanti sulle vie maestre, un ministro che percepiva indebitamente 3 milioni e 300 mila lire per versarne una parte al fondo stampa del proprio partito, ecc. ecc. Meritavano di meglio che un'Assemblea costituente formata in gran maggioranza da somari, scelti non dagli elettori ma dalle camorre centrali dei partiti cosi'. detti di massa. Meritavano di meglio che quel polpettone incoerente che sarà la Costituzione della repubblica italiana: norme costituzionali che dovrebbero essere permanenti, leggi rivedibili in base alle mutevoli condizioni dei tempi, trattati internazionali che si possono e debbono sempre rinegoziare, regolamenti governati vi, circolari ministeriali, articoli del codice civile, regole di procedura penale, discorsi elettorali e imparaticci di dispense universitarie. Se quegli uomini e quelle donne meritavano qualcosa di meglio, l'ufficio di chi senta per essi rispetto e gratitudine non è quello di ripetere loro che "gl'italiani sono quello che sono," ma quello di affermare che il loro Paese merita una sorte migliore di quella che gli è stata regalata dall' esarchia, dalla pentarchia, dalla tetrarchia, dalla triarchia e dal diavolo che se le porti tutte via. E quand'anche gl'italiani, che sono fatti diversamente, fossero non centomila, ma appena mille, cento, dieci, uno solo, quell'uomo solo - de.gno di rispetto, e non carogna - dovrebbe tener duro e non mollare. E sarebbe dovere approvarlo, incoraggiarlo, sostenerlo, e non dirgli: "Pensa alla salute, tira a campare, chi te lo fa fare, bada ai fatti tuoi, lascia correre: gl'italiani sono fatti cosi'.."Un uomo degno di rispetto è una ricchezza che non si deve buttar via. Chi sa? Quell'uomo solo potrebbe diventare, quando meao lui stesso se l'aspetta, centro d'attrazione e di cristallizzazione per molti altri. 3 Giannini Guglielmo (1891-1%0), commediografo, giornalista e uomo politico, nel 1944 fondò a Roma "L'Uomo Qualunque," sfruttando il disagio della piccola borghesia per suscitare un vasto movimento antidemocratico, sfociato poi nel partito omonimo. [N.d.C.] 740 BiblotecaGino Bianco
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