Gli italiani sono fatti cosl col suo duce: sebbene, a dire il vero, sia difficile spiegare che cosa gl'italiani avrebbero potuto fare, ridotti come erano a polvere incoerente e passiva da un'organizzazione di pretoriani armati e da una polizia onnipotente. Ma lui, il re, che non correva nessun pericolo di essere bastonato o mandato al domicilio coatto o in galera, lui, il re, che aveva ai suoi ordini l'esercito; non ebbe, dunque, nessuna responsabilità nelle vigliaccherie e nelle perfidie per cui rimarrà immortale nella storia? Conosciamo la risposta: "Un re costituzionale regna ma non governa." Già, il re costituzionale, come diceva Napoleone e come pensava Vittorio Emanuele III, è un "cochon à l'engrais," un porco all'ingrasso. Ma un porco all'ingrasso non presta nessun giuramento di fedeltà a nessuna Costituzione, e non è pagato con diecine di milioni all'anno solamente perché metta la firma, sordo e cieco, a tutte le scartoffie presentategli dal Primo ministro. Il re costituzionale ha l'obbligo di sapere se quel Primo ministro che gli presenta le scartoffie da firmare, governa secondo la Costituzione, che il sullodato re ha giurato di rispettare e far rispettare. Vittorio Emanuele III non sapeva nulla di quello che le elezioni erano diventate in Italia. Non leggeva i giornali. Non era responsabile, il povero innocente, neanche di non leggere i giornali. E sia. 11a se non sapeva nulla di quel che avveniva, salvo quanto gli raccontava il suo Primo ministro, perché il 28 ottobre 1922 rifiutò di firmare il decreto di stato d'assedio propostogli dal suo Primo ministro? Perché, licenziò Mussolini il 25 luglio 1943? Perché non lo licenziò dopo l'assassinio di Matteotti, quando la immensa maggioranza del popolo italiano aspettava da lui una iniziativa di liberazione? Abdicò nel maggio 1946, perché preso a pedate da tutti. Perché non abdicò nel giugno 1940, anziché firmare una dichiarazione di guerra pazza, prima ancora che criminale? Quando gli faceva comodo, non era responsabile, e, quando gli faceva comodo, diventava responsabile. Sissignori, il popolo italiano non era formato né da eroi morali, né da gecl politici, sotto Giolitti; diventò peggiore sotto Mussolini; ed è diventato peggiore in questi quattro anni di regime postfascista. Ma a ciascuno le proprie responsabilità. Sissignori, gl'italiani presi uno per uno sono quelli che sono. Ma, grazie al cielo, non tutti sono allo stesso modo. Ve ne sono alcuni che sono fatti... diversamente. Quanti siano stati i partigiani in Italia fra il settembre 1943 e l'aprile 1945 nessuno saprà mai. Il comandante delle truppe anglo-americane ammise che nei primi mesi del 1945 essi distrassero dal fronte di combattimento sei divisioni nazifasciste. Sei divisioni, anche calcolando 10.000 uomini per divisione, fanno 60.000. Per tenere a bada 60.000 uomini bene armati, e organizzati alla tedesca sotto una direzione centrale, quei partigiani scalcagnati, divisi in gruppi scombinati, senza rapide comunicazioni, e con una direzione centrale che funzionava come Dio voleva, debbono essere stati almeno tre volte piu numerosi delle divisioni nazifa739 Bibloteca Gino Bianco
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