Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Carlo e N elio Rosse/li Non s1 tratta di esigere atti di contrizione e dispensare assoluzioni. Contrizioni e assoluzioni sarebbero fuori luogo con giovani, che sono le vittime e non i responsabili di sventure create dai piu vecchi di loro. Ma se quella gioventu non ha nessuna responsabilità nel passato, ha tutte le responsabilità verso l'avvenire. Essa deve accettare o respingere la dottrina fascista. E niente scappatoie. Secondo la dottrina fascista, la guerra è l'igiene del mondo. La guerra sta all'uomo come la maternità alla donna. La guerra smantella , le esistenti posizioni di privilegio, per creare nuovi privilegi, a demolire o difendere i quali saranno necessarie nuove guerre. E cosf, dall'una all'altra guerra igienica, la salute del mondo ascenderà a forme sempre piu perfette. Era precisamente la preparazione alla guerra, che giustificava, in Italia, piu che ogni altra considerazione, la dittatura e i suoi metodi. Chiunque rifiutava di credere, obbedire, combattere, era un disertore in presenza del nemico. Dal 1922 al 1933 la situazione internazionale non consentf la guerra. Ma non appena l'arrivo di Hitler in Germania sconvolse i rapporti di forza creati dalla Prima guerra mondiale, l'ora per la prova suprema ' scocco. Nell'autunno del 1933 Carlo Rosselli, in uno scritto intitolato La guerra che torna, affermò, contro le fisime in cui si cullavano i democratici e i pacifisti inglesi e francesi, che "l'illusione della pace era finita." La guerra viene, la guerra verrà. Perché milioni di giovani sono alleati nel delirio a volerla, perché i dittatori e padroni di mezzo continente vi saranno trascinati come alla prova suprema e alla risorsa estrema: sarà tra due anni. Tra cinque. Magari tra dieci anni, quando la corsa agli armamenti, la minaccia reciproca, il delirio patriottico avranno avvelenato la vita e la politica di tutti i popoli, cos1 da renderli tutti egualmente responsabili della catastrofe [ ...]. La guerra viene. Un solo modo esiste per scongiurarla: prevenirla. Prevenirla con un'azione risoluta, con un intervento rivoluzionario che nei paesi dove il fascismo domina, rovesci le parti nella guerra civile. In luogo di organizzare la guerra, o di subirla passivamente, aiutare la rivoluzione. Meno di due anni dopo, nel maggio del 1935, analizzando il disorientamento dell'Europa occidentale innanzi alla Germania nazista, Carlo osservò che in quel momento Inghilterra e Francia avevano ancora forze militari piu che sufficienti per sconfiggere la Germania. Ma tremavano innanzi alla Germania nazista. Come spiegare quel complesso di inferiorità? Osservando che il nazismo aveva un mito, oltre al potenziale politico e guerriero, mentre i governi democratici dell'occidente vivevano alla giornata parando i colpi con scudi di cartone e consegnando scomuniche verbali alle pergamene dei• diplomatici. Perciò erano destinati a passare di sconfitta in sconfitta fino a precipitare nella guerra che avrebbe assassi• nato l'Europa. Ci volevano altro che accordi segreti fra gli Stati maggiori per avere ragione della cieca passione scatenata nel popolo della Ger728 BiblotecaGino Bianco

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