Carlo e N elio Rosselli Nello aveva una particolare predilezione per il genere biograficò. Questo gli permetteva di coordinare lo studio delle correnti ideologiche e degli avvenimenti politici intorno alla vita di un uomo. La cronologia della vita individuale serviva di filo conduttore e facilitava la elaborazione letteraria del soggetto. Chi leggerà gli scritti storici minori di Nello raccolti in questo volume riconoscerà, ne sono sicuro, gli stessi pregi dei volumi maggiori: diligenza scrupolosa, onesto desiderio di comprendere i fatti per quel che erano e non per quanto lo studioso avrebbe voluto che fossero, ordine, sem- • plicità, e chiarezza di esposizione, e niente retorica, niente retorica, grazie al cielo. Io vorrei raccomandare specialmente lo studio sui tempi della destra. Nello aveva fatto suo il pensiero democratico del Risorgimento, adattandolo alle condizioni del secolo ventesimo. Ma riandando al passato ed esaminando l'opera della destra conservatrice, vide quanto fossero nell'insieme immeritate le critiche accumulate contro quell'opera dai democratici di quel tempo e dei tempi posteriori. Un esame piu vasto di quanto Nello abbia potuto fare negli ultimi tempi della sua vita, confermerà, ne sono convinto, il rispetto che Nello sentf per l'opera della destra via via che la studiò col desiderio obiettivo di comprenderla quale essa fu realmente e non quale la videro e la odiarono i suoi avversari. Quell'opera fra il 1861 e il 1876 fu gigantesca, e richiese un impiego d'intelligenza e di energia eccezionali, e gl'italiani dovrebbero imparare ad ammirarla - il che non vuol dire che dovrebbero adottare oggi idee e metodi che erano il meglio che si potesse desiderare fra il 1861 e il 1876, e sarebbero il peggio che si potesse escogitare oggi. Quando l'opera della destra sia esaminata nel quadro delle condizioni sociali italiane, quali erano novant'anni or sono, bisogna riconoscere francamente che i Giambi ed Epodi di Carducci resero difficile un equo giudizio sulla destra alla generazione che crebbe sotto la influenza di quelle opere d'arte, e contribuirono non poco a creare quella inquietezza amara che fu la malattia piu perniciosa delle classi intellettuali italiane dopo il Risorgimento. Fu quella incontentabilità irragionevole che condusse al fascismo. Nello seno questo fatto e ne ricavò. la necessaria lezione. La sua opera su questo argomento meriterebbe di essere ripresa da una mano degna del grande soggetto, non solo in omaggio alla verità storica, ma anche come profilassi contro il ricorrere di quella stessa malattia - amarezza megalomaniaca - che impedf a molti di apprezzare al suo giusto valore il lavoro degli immediati continuatori di Cavour. Quando la tua opera di giustizia verso la destra conservatrice italiana era appena abbozzata, la tua vita, caro Nello, fu spezzata. Io spero che questa raccolta dei tuqi scritti storici minori ti faccia vivere nello spirito di molti giovani italiani cosf come sei sempre vivo nello spirito del tuo vecchio amico prossimo alla fine della sua lunga giornata. 722 BiblotecaGino Bianco
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