Nelio Rosse/li questa coscienza non aiutò affatto Pisacane ad essere piu "pratico" di Mazzini. La "pratica" in quel momento, cioè la maggiore aderenza alle possibilità immediate, apparteneva piu agli uomini della coalizione cavouriana che ai democratici, e piu ai democratici i quali accettavano la monarchia sabauda che ai repubblicani mazziniani, e piu ai repubblicani mazziniani che ai socialisti tipo Pisacane. La personalità affascinante di Pisacane e la pietà per la sua morte tragica esercitarono su Nello un fascino che non lo aiutò a vedere sotto tutti i suoi aspetti il problema storico che egli avrebbe dovuto risolvere. Mentre maturava il libro su Pisacane, Nello lavorava a un'opera sulla diplomazia inglese in Italia durante il primo cinquantennio del secolo XIX. Lavoro assai arido, da cui Nello non poteva aspettarsi la soddisfazione di importanti scoperte, ma solo quella di aggiungere particolari piu o meno interessanti a una storia già conosciuta nelle sue linee essenziali. Ma quel lavoro gli permetteva di uscire fuori d'Italia per andare in Inghilterra a rovistare nelle carte d'archivio, e di prendere aria, osservare la vita di quel Paese libero, scambiare idee e speranze con amici sicuri, e visitare suo fratello a Parigi sulla sua via dall'Italia a Londra e viceversa. L'opera era pronta per la stampa nel testo e nella massima parte delle note. E sarà pubblicata quando sia passato il peggio della presente tragedia.2 Nello stesso tempo Nello prese interesse alla figura di Giuseppe Montanelli. Aveva raccolto un materiale enorme. Scrivendola, Nello sentiva di fare un'opera di giustizia riparatrice verso un uomo che era stato misconosciuto in vita e troppo dimenticato dopo la morte. Doveva essere lavoro di lunga lena e difficile. Perché Montanelli nei quarant'anni della sua vita politica adottò l'una dopo l'altra con sincerità e fervore tutte le dottrine che circolavano in Italia e in Francia, e le abbandonò tutte l'una dopo l'altra trovandole inadeguate alle necessità della vita italiana e alla irrequieta complessità del suo spirito, e alla fine, vecchio e stanco, accettò il fatto compiuto della unificazione nazionale sabauda. Nello doveva qui risolvere il problema non solo storico ma anche letterario di collocare l'uomo nelle diverse atmosfere spirituali attraverso cui era passato, senza né affogarlo nel mare magno delle mutevoli ideologie e negli eventi politici, né dargli una preminenza che in verità non gli toccava. I lettori troveranno in questo volume il saggio pubblicato da Nello nel 1936 e un frammento manoscritto dell'opera incompiuta. Il lettore, nel leggere questi scritti che nòi abbiamo collocato al posto che loro spetta nella storia del Risorgimento italiano, tenga conto del fatto che essi ci danno il pensiero storico e politico di Nello al punto in cui egli era arrivato quando gli fu troncata la vita. Nello sperava di dedicare le fatiche della sua maturità a un'opera su Mazzini e i suoi tempi, che è quanto dire a una storia del Risorgimento raccolta intorno alla personalità del suo piu eroico apostolo. È chiaro che 2 Inghilte"a e Regno di Sardegna dal 1815 al 1847, Einaudi, Torino 1954. [N.d.C.] 721 Bibloteca Gino Bianco
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