Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Carlo e Nello Rosselli tempeste. Ma continuò a lavorarci su per conto suo e lo pubblicò nel 1927. I giovani, quando non hanno forza di carattere, si sentono offesi dalle critiche di maestri difficili e si intestano sui loro spropositi o abbandonano sfiduciati la prova. Carlo e Nello avevano carattere. Erano modesti ed erano onesti. Sapevano ascoltare e imparare. Delle loro idee e attività politiche, delle loro prove e avventure e sventure ho parlato in un volumetto che dedicai alla loro memoria dopo la loro morte tragica. Qui vorrei dire qualcosa di Nello come storico. Egli si trova già tutto con le sue qualità definitivamente maturate nel suo libro Mazzini e Bakunin: diligenza meticolosa nelle ricerche, coscienza di quanto il processo sia complesso e sfuggevole, serenità e umanità nei giudizi, ordine e lucidità nella forma. Specialmente i capitoli sulle condizioni delle classi lavoratrici italiane nel primo decennio dell'Italia unita e quelli sull'ambiente sociale nel 1868 e sulla rivolta contro il macinato sono modelli di metodo e di buon senso, e danno conclusioni che oserei dire definitive, anche se nuovi particolari potranno essere aggiunti al quadro. Nello intendeva dare un seguito a questo libro conducendo l'indagine sul movimento operaio fino ai giorni nostri. Attendeva a questo lavoro incessantemente, anche nei periodi in cui era altrimenti occupato, non tralasciando di raccogliere il materiale via via che gli si presentava l'opportunità: non soltanto scritto, ma in parte còlto anche dalla viva voce di vecchi operai superstiti, che avevano partecipato al movimento e che Nello andava a ricercare per interrogarli e suscitarne i ricordi. Il volume su Carlo Pisacane nel Risorgimento Italiano, pubblicato nel 1932, tratta un soggetto piu romantico, la biografia di un eroe, meno difficile a_ investigare che la storia di un movimento politico e delle reazioni da esso suscitate. Poche figure piu che quella di Pisacane si prestano a un libro in cui la verità nuda e cruda produce l'effetto di un dramma permanente nella vita di un uomo. Ma il soggetto presentava un problema non semplicemente biografico. Come era nata nello spirito di quell' ufficiale di professione sfuggito all'esercito borbonico l'idea di un risorgimento italiano affidato non al "popolo" di Mazzini, cioè a tutte le classi associate nel lavoro nazionale, meno le piccole minoranze privilegiate e ottuse, ma alla classe lavoratrice, quale la avrebbero concepita i socialisti marxisti della generazione successiva? Nello cercò la soluzione del problema nelle condizioni sociali e politiche del Piemonte dopo il 1848. Questo studio di ambiente egli lo condusse con la sua solita serietà e perizia. Ma Pisacane, oltre ad adattare il suo pensiero ai fatti che lo circondavano, aveva dietro a sé tutto il movimento intellettuale francese e italiano degli anni che erano trascorsi dal 183 l al 1850. Questo lato della ricerca non fu lumeggiato da Nello come sarebbe stato necessario. Egli notò e ammirò in Pisacane una coscienza del problema sociale piu acuta di quella che si trovava in Mazzini. Ma non mise in luce abbastanza chiara il fatto che 720 Bibloteca Gino Bianco

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