Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Carlo e N elio Rosse/li New York, La Guardia, perché Nello aveva portato al fratello a Bagnoles dei documenti segreti i quali dimostravano che La Guardia era stato una spia al soldo del Governo tedesco durante la guerra mondiale; e cosf di seguito. Non c'è nulla a questo mondo che sia assolutamente impossibile, ma nulla deve essere creduto se non c'è almeno un principio di prova. Per nessuna fra le teorie costruite dalla propaganda mussoliniana per deviare l'accusa dai fascisti esiste il minimo principio di prova. Però colui che ha costruito tutte quelle teorie, ha dovuto costruirle perché nel caso dei . Rosselli esiste una sola via per arrivare ai responsabili del delitto: ricercare chi aveva ragioni per volere e far progettare, e per eseguire il delitto. Le teorie messe in circolazione dai giornalisti mussoliniani servono, contro la volontà di chi le fucinò, a un utile risultato. Esse dimostrano con la loro infantile assurdità che una sola spiegazione del delitto merita di essere presa in considerazione: il delitto fu voluto e finanziato dai capi del partito fascista. La calunnia chè Carlo e Nello Rosselli stessero contrattando con Mussolini il tradimento dei loro amici politici apparve nei giornali mussoliniani di Parigi insieme con la prima notizia dell'assassinio. Essa non poté essere improvvisata da un momento all'altro, dopo che l'assassinio fu conosciuto, per essere messa immediatamente in circolazione. La versione doveva essere pronta. Essa dové essere stata fucinata durante le trentasei ore che trascorsero tra l'assassinio (pomeriggio del 9 giugno) e la scoperta dei due cadaveri (mattina dell'll giugno). Dunque coloro che fucinarono la calunnia nell'ufficio stampa dell'ambasciata di Parigi conoscevano l'assassinio quando questo era ancora il segreto di coloro che lo avevano eseguito. Da qualunque lato si esamini il caso, una sola spiegazione è possibile. Tutte le vie conducono a Roma. Il mandante supremo e i mandanti in sottordine sono là.4 N elio Rossellt"- Nella primavera del 1920 - una di quelle giornate primaverili fiorentine, quando l'aria è trasparente come cristallo e quasi le foglie degli ulivi sulle alture di Fiesole si distinguono da Firenze - venne a cercarmi a casa 4 Questo opuscolo è stato scritto ,da Gaetano Salvemini prima degli arresti, avvenuti in Francia, di alcuni membri dello CSAR implicati nell'assassinio di Carlo e Nello Rosselli. Le confessioni di due degli imputati e le risultanze già acquisite all'istruttoria confermano, in modo definitivo, la tesi svolta da Salvemini circa le origini e le finaltà politiche del delitto, voluto e ordinato da Roma, anche se eseguito da strumenti stranieri. [N.d,C.], 1 Prefazione a NELLORossru.u, Saggi sul Risorgimento e altri scritti, Einaudi, Torino 1946. [N.d.C,] 718 Bibloteca Gino Bianco

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