Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Carlo e Nelio Rosselli menti in Francia a Rosselli. Se li sarebbero tenuti per sé, utilizzandoli contro la memoria del loro nemico e contro i suoi compagni. 4) Visto che era difficile far ammazzare Rosselli dagli anarchici, i giornalisti mussoliniani lo fecero ammazzare dagli anarchici spagnoli. Questi avrebbero voluto vendicarsi perché Rosselli in un rapporto inviato nel novembre '36 al governo di Barcellona avrebbe accusato gli anarchici spagnoli di non voler battersi contro Franco. Inoltre Rosselli possedeva docu- - menti che compromettevano anche gli anarchici spagnoli e questi volevano impadronirsi di quei documenti prima che Rosselli li consegnasse a Mussolini. Il rapporto del novembre 1936 è sotto i miei occhi. In esso, Rosselli rende conto di una operazione militare che avrebbe potuto dare risultati assai notevoli, ma dové rimanere a mezzo perché una parte delle truppe non aveva eseguito i compiti a cui si era impegnata e le riserve promesse non erano mai arrivate sul terreno. In esso Rosselli non accusa mai gli anarchici spagnoli di non aver voluto battersi. Egli mette in luce i risultati disastrosi della disorganizzazione di tutti i servizi. Egli è severo solamente contro due colonnelli provenienti dall'antico esercito regolare, sulla cui condotta equivoca egli invoca una severa inchiesta. Uno di quei colonnelli fu accusato dagli anarchici spagnoli di aver ceduto Malaga a Franco senza combattimento, col proposito di tradire la causa rivoluzionaria. Non esisteva dunque alcun dissidio fra Rosselli e gli anarchici spagnoli. Anche questi, del resto, se avessero voluto sopprimere Rosselli, lo avevano a portata di mano in Spagna. Non avrebbero aspettato sei mesi per farlo sopprimere a Bagnoles-de-l'Orne. A nome degli anarchici spagnoli, Garcia Oliver portò un saluto di fervida riconoscenza alla memoria di Carlo nella cerimonia delle esequie. 5) Ancora piu infantile è la trovata, secondo la quale Rosselli sarebbe stato fatto uccidere, non da anarchici che volessero vendicare Berneri, ma da sicari del governo di Valencia. Secondo questa versione, coloro che assassinarono Berneri avrebbero voluto impadronirsi di alcuni documenti, che si trovavano nelle carte di Berneri e che compromettevano un alto funzionario di Valencia. I documenti non furono trovati in quelle carte. Allora si suppose che Berneri li avesse consegnati al suo amico Rosselli. I sicari del governo di Valencia andarono a cercare i documenti a Bagnoles nel portafoglio di Rosselli. Secondo l'onesto corrispondente da Parigi del Times di Londra, gli agenti del Fronte popolare spagnolo "non avevano piu fiducia in Rosselli, e temevano che egli potesse rivelare i loro segreti alle autorità haliane. ,, Dal momento che erano cos{ bene informati, i giornalisti mussoliniani avrebbero dovuto dare notizie precise sul contenuto di quei documenti, sul funzionario di Valencia che si sentiva minacciato, e soprattutto sulle loro fonti d'informazione. La verità è che quei documenti non sono mai 7114 BiblotecaGinoBianco

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