Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Carlo e N_elloRosselli da farsi nella buona stagione, e ritornarono spesso su quell'argomento nei mesi di aprile e maggio. È noto che le lettere provenienti nelle diverse città d'Italia a parenti di esuli sono aperte, fotografate e mandate a Roma da agenti della polizia, e a Roma sono metodicamente esaminate da un ufficio centrale che coordina le informazioni. Le lettere di Carlo e di sua moglie alla madre non sfuggirono certamente alla regola. Fin dal genna10 dunque l'Ovra sapeva che Carlo sarebbe andato a Bagnoles. 2) I giornali hitleriani di Germania furono incaricati di mettere in circolazione un'altra calunnia. Secondo il Voelkischer Beobachter, 3 luglio 1937, e altri fogli consimili, ai quali fecero eco alcuni giornaletti antisemiti francesi, Carlo e Nello Rosselli erano stati una volta massoni; ma recentemente avevano fatto apostasia dalla massoneria ed erano disposti a tradire i segreti della massoneria. Perciò la massoneria li fece sopprimere. Anche questa scempiaggine è ridotta al ridicolo dal fatto che Carlo Rosselli non fu mai massone. Nel numero di Giustizia e Libertà del 7 giugno 1935 egli dichiarò "una volta per tutte" che gli scrittori del giornale non erano iscritti alla massoneria. Nel carteggio di Carlo io ho trovato la lettera che un autorevole massone gl'inviò in seguito a quella dichiarazione, per protestare non per la verità intrinseca del fatto, ma per la forma polemica del comunicato. Dopo che fu tornato dalla Spagna, e appena cominciò a ristabilirsi, Carlo nel 1937 parlò piu volte in pubblico e in privato sulla guerra civile spagnola. Due volte accettò di parlare in logge massoniche, in quelle che i massoni chiamano sedute bianche, il che dimostra appunto che egli non era massone. Quanto a Nello, i giornalisti mussoliniani non potranno mai addurre nessuna prova per dimostrare che Nello sia stato iscritto alla massoneria. Essi non saranno mai in grado di far conoscere quali segreti massonici i due fratelli avrebbero potuto rivelare. Essi non oseranno mai dire da quali fonti essi conobbero l'esistenza di quei segreti e il possibile tradimento dei due fratelli. Tradire, per un uomo come Mussolini, è un fatto normale. Ma chi ha lanciato un'accusa infamante di questo genere contro la memoria di uomini come Carlo e Nello Rosselli, chi ha accusato la massoneria di un cosf malvagio delitto, ha dato prova ancora una volta di una bassezza morale, che è eccessiva anche per servitori di Mussolini. 3) Secondo una terza versione messa in circolazione dalla stampa mussoliniana, Carlo Rosselli, militando in Spagna dall'agosto al novembre 1936, si trovò in attrito con una parte degli anarchici italiani che facevano parte della colonna da lui comandata. Quegli anarchici vollero vendicare con la morte di Rosselli la morte di un loro compagno, Berneri, che era stato assassinato a Barcellona il 5 maggio 1937. Inoltre essi avevano interesse a ricuperare dei documenti gravissimi, che erano stati sottratti a Berneri quando questi fu assassinato, che erano stati consegnati a Ros712 BiblotecaGino Bianco

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