Carlo e N elio Rosselli un giornale francese intorno ai suoi rapporti intimi con Mussolini. Dalle rivelazioni della bella giornalista francese, si doveva concludere, secondo il giudizio di Giustizia e Libertà, che la virilità di Mussolini precipitava verso il tramonto. Tutti sanno che su questo argomento il duce è suscettibile piu che una prima donna sulla propria voce e sulla propria bellezza. Sono questi gli atteggiamenti di un uomo che sta patteggiando il proprio passaggio. ai servizi di Mussolini? Nessuno dei giornalisti mussoliniani, i quali hanno affermato che Carlo Rosselli aveva confidato ai suoi amici la propria conversione al fascismo, ha indicato il nome di uno solo fra quei "parecchi amici" a cui Carlo Rosselli avrebbe fatto le sue confidenze. Sarebbe da ingenui fare appello al sentimento d'onore dei giornalisti che scrivono sul Matin o su altri giornali francesi della stessa risma, perché facciano uno solo di quei nomi. Ma i giornalisti inglesi godono, chi sa mai perché, la nomea di · essere onesti, sebbene stupidi anzi che no. Perciò sarà forse lecito sfidare il corrispondente parigino del Times a dare prova della propria onestà e stupidità, facendo il nome di uno solo fra quei "parecchi amici,, a cui Carlo Rosselli avrebbe confidato la propria conversione al mussolinismo. Egli dovrebbe sentire il dovere di rivelare almeno la fonte della sua informazione. Ma probabilmente egli troverà comodo ignorare quest'invito. Un inglese che conosce certamente bene i giornalisti del suo Paese, Humbert Wolfe, ha fatto su di essi un epigramma, il cui senso è che, grazie a Dio, nessuno può comprare un giornalista inglese, ma non v'è motivo di sciupar denari a questo scopo, quando si considera che cosa un giornalista inglese è capace ~i fare senza che occo.rra comprarlo. Quanto a Nello Rosselli, basterà osservare che egli non è stato mai professore in nessuna università italiana né prima né dopo quella conversione al fascismo che avrebbe fatto di lui un intermediario fra Mussolini e Carlo. Quella conversione non esisté mai. Se vi fossero mai state trattative fra le autorità fasciste è un Nello Rosselli convertito al fascismo e aspirante a una cattedra universitaria, ci dovrebbero essere lettere che documentino quelle trattative, o ci dovrebbe essere almeno un uomo disposto a testimoniare che quelle trattative passarono fra le sue mani. Nessun documento è stato pubblicato. Nessuno ha osato farsi avanti ad attestare di avere funzionato da mezzano. La duplice calunnia della conversione già avvenuta di Nello e della imminente resa a discrezione di Carlo, non è stata mai pubblicata dai giornali di Firenze, dove nessuno l'avrebbe presa sul serio. È stata stampata a Parigi e a Londra ad uso d'un pubblico, che non era informato sulle . personalità di Carlo e di Nello Rosselli e perciò poteva essere piu facilmente .ingannato. Falso è, finalmente, che l'andata di Cado a Bagnoles fosse un segreto conosciuto solamente dai suoi intimi amici. L'Ovra n'era informata da un pezzo. Già nel gennaio Carlo e sua moglie, nelle lettere che mandavano alla madre a Firenze, cominciarono a parlare della cura di Bagnoles BibUoteca Gino Bianco
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