Carlo e Ne/lo Rosselli parlato Trentin, commentò la notizia nei termini seguenti: "Se qualchefascista dovesse poi dare [al Trentin] pan per focaccia, non faccia assieme, ai suoi degni amici il piagnone." Basta tener presente la irritazione che la disfatta di Guadalajara dové provocare nei capi del Partito fascista, per non andare lontano da essi a cercare da chi Carlo Rosselli fu fatto assassinare. Essi vollero punire in lui uno fra i principali responsabili di quella disfatta. La sorveglianza su Carlo Rosselli non può essere stata improvvisata - proprio negli ultimi giorni precedenti il delitto. Essa doveva durare da parecchio tempo, in attesa che si presentasse l'occasione opportuna per colpire. La persona o le persone che furono impiegate in questo lungo lavoro di preparazione debbono essere costate parecchio denaro. Gli uomini che eseguirono l'impresa, fra i quali c'era un assassino professionale, non certo ispirato da alti ideali politici, debbono essere costati parecchio in spese di viaggio e in retribuzioni per l'opera prestata. Nell'autunno 1923, quando la banda capitanata da Dumini - quella stessa che nel giugno 1924 doveva assassinare Matteotti - fu mandata, per ordine di Mussolini, a Parigi a "dare una lezione agli emigrati antifascisti," quella spedizione punitiva infruttuosa costò all'erario italiano 35.000 lire. La spedizione punitiva contro Carlo Rosselli, riuscita a perfezione, deve essere costata assai di piu. Quale organizzazione, all'infuori del Partito fascista italiano, aveva non solo i motivi ma anche i mezzi finanziari per un'impresa di quel genere? L'idea che gli antifascisti ostili alla dittatura abbiano da essere liquidati sommariamente è già vecchia. Il quotidiano fascista, L'Impero, al quale Mussolini collaborava con articoli anonimi, scrisse le seguenti parole il 25 gennaio 1926 e il 17 febbraio 1926 sull'autore del presente libro: Per Salvemini non c'è che una sola soluzione: la morte infamante. Ci auguriamo che la mano benedetta di un santo pazzo trovi all'estero la maniera di chiudere la piu vergognosa bottega di tradimento. Ferro freddo! [ ...]. Non vi sarebbe da sorprendersi se qualche fascista di fegato e di cuore perdesse davvero la pazienza, e lo spedisse a riflettere ai casi suoi in un mondo piu pacifico e piu tranquillo di questo. Il signor Melchiorri, vice segretario generale del Partito fascista, tenne il seguente discorso: I fuorusciti debbono essere schiacciati e inseguiti, la vita deve esser resa loro impossibile [ritradotto dall'inglese]. Secondo la terminologia fascista, "rendere la vita impossibile" significa spedire all'altro mondo. L'Impero del 7 novembre 1927 scrisse, riferendosi all'ex presidente del Consiglio Nitti, quanto segue: 708 BiblotecaGino.Bianco
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