Carlo e N elio Rosselli attivamente al nuovo Risorgimento. Per noi la rivoluzione è un dovere e un diritto, ma il terrorismo non rientra nei nostri metodi. Rossi, magro, occhi neri brillanti e volto giovanile sotto un ciuffo di capelli neri, si assunse incondizionatamente la sua parte di responsabilità nell'azione di Giustizia e Libertà, ed accusò la spia, cioè la polizia che aveva impiegato la spia, di avergli piu volte proposto di collocare bombe incendiarie in edifici pubblici destinate ad esplodere di notte, quando gli edifici pubblici erano disabitati, per protestare contro il regime senza perdita di vite umane. Ammise di avere in un primo tempo fatto buon viso alla proposta poiché le idee non servono a niente se uno non è deliberato a metterle in pratica sul serio. Ma riflettendoci sopra si era convinto che siffatto metodo di azione non era legittimo, aveva cominciato a sospettare nel congiurato un agente provocatore, aveva mandato a vuoto il piano. La accusa di Rossi contro la spia demoH l'accusa di incendiarismo e terrorismo. Per il delitto di attività clandestine lui e Bauer furono condannati a venti anni di prigione, altri a pene minori, alcuni furono assolti. Dopo tre anni di cattività il Governo fece loro offrire la libertà purché firmassero una formula in cui si impegnassero sul loro onore ad astenersi da ogni attività politica. Rifiutarono. Le -dichiarazioni di Rossi e di Bauer sul terrorismo smentiscono l'accusa che è stata di tempo in tempo sollevata contro Giustizia e Libertà di predicare e usare metodi terroristici. Carlo e i suoi amici sempre sconsigliarono ogni iniziativa, come il lancio di bombe, che pote-sse mettere in pericolo vite innocenti, o ogni tentativo che potesse produrre stolte distruzioni di beni. In questi ultimi anni la situazione si è andata rapidamente mutando. L'Italia del 1937 non è piu quella del 1930, quando Giustizia e Libertà fu fondata. Hitler è al governo in Germania e i comunisti hanno scoperto che i democratici della Repubblica di Weimar erano preferibili ai nazi. Anche la Russia dei Soviet ha scoperto che con una Germania democratica era piu facile vivere che con una Germania hitleriana. I comunisti hanno abbandonato la tattica del "tutto o niente" e predicano ovunque "i fronti popolari," cioè l'alleanza di tutti i partiti antifascisti per la difesa o la riconquista delle istituzioni democratiche. Oggi, i comunisti italiani hanno adottato le parole d'ordine lanciate da Giustizia e Libertà nel 1930, anzi arrivano ad offrire la loro alleanza agli stessi fascisti purché si ribellino contro i loro capi. La politica del Partito Comunista - Carlo scrisse in una lettera privata del gennaio 1937 - va perdendo sempre piu il carattere di provvisoria svolta tattica, anche se troppi funzionari danno l'impressione opposta, e si dimostra efficace. Credo che dovremmo rivedere certi giudizi sulla politica comunista, o almeno tener conto del fatto che nell'alone comunista sta da tempo il grosso dell'emigrazione [ ... ]. E chi sa che la nostra funzione essenziale non sia proprio quella di funzionare da lievito - ' ad altri, magari, sfornare il pane - cosi nella sfera intellettuale che in quella politica. 699 Bibloteca Gino Bianco
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==