Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Carlo e Nello Rossellz ma erano rimasti con scarsi seguaci. In· un regime di libertà, le loro idee erano frutti fuori stagione. Il ciclone fascista travolse nel disastro tanto i partiti dei metodi legali democratici quanto quelli della rivoluzione cosmica automatica. Ma quelle terribili esperienze non avevano nulla insegnato. Gli esuli italiani, non appena trasferiti all'estero, vi avevano ricostituito, naturalmente su scala molto piu ristretta, tutti i vecchi partiti, ciascuno -la propria baracchetta, con le sue tradizionali ideologie, ripetendo le vecchie giaculatorie nei loro giornali e nei loro comizi. Il risultato era che in Italia e fuori d'Italia quella parte di gioventu, che era deliberata a combattere il fascismo con la sua arma, la forza, era disgustata di tutti i partiti tradizionali della democrazia e del socialismo e si volgeva al comunismo. I comunisti in Russia avevano creato una nuova forma di governo. I comunisti erano in Italia il solo partito, che chiamasse la gioventu a creare organizzazioni clandestine pronte ad un'azione rivoluzionaria. Cosi'. era diventata predominante l'opinione che non vi era in Italia nessun futuro per le istituzioni democratiche. Dal momento che tutti i gruppi non comunisti rimanevano inerti a guardarsi l'ombellico dei tradizionali principii, non rimanevano per l'Italia che due sole alternative: o una dittatura fascista, o una dittatura comunista. In Italia il proletariato della grande industria, da cui i comunisti si propongono di reclutare la loro avanguardia rivoluzionaria, forma appena un decimo della popolazione lavoratrice ed è concentrato in zone ristrette dell'Italia settentrionale. Il resto del Paese è prevalentemente agricolo. Le grandi proprietà sfruttate con metodi estensivi esistono solo nella Sicilia centrale ed occidentale e in alcune zone eccezionali delle Calabrie, delle Puglie e del Lazio. La strabocchevole maggioranza della popolazione consiste di piccoli proprietari indipendenti, piccoli fittaioli o mezzadri, piccoli industriali, artigiani, bottegai, e modesti professionisti. Il comunismo non è fatto per questa gente. Se costretti a scegliere fra una dittatura fascista e una dittatura comunista, quella gente sceglierebbe il fascismo, o rimarrebbe disorientata e inerte, e la sua inerzia rafforzerebbe il fascismo. Cosi'. il comunismo serviva al giuoco di Mussolini. Giustizia e Libertà intendeva creare fra fascismo e comunismo una terza alternativa: un movimento democratico, attivo, inilitantè, aggressivo, quale era già esistito nella prima metà del secolo XIX, quando le libertà politiche dovevano essere e furono conquistate con metodi rivoluzionari. Solo nella seconda metà del secolo, dopo che le istituzioni democratiche sembrarono conquistate per sempre, i partiti democratici si addormentarono sugli allori e perdettero ogni spirito combattivo, mentre i socialisti si istupidivano nel sogno dì una rivoluzione di cui bisognava parlar sempre ma non pensarci mai. Sotto un regime libero l'uso della violenza rivoluzionaria è immorale prima di essere illegale. Esso è il delitto commesso contro la maggioranza da una minorànza che si sente incapace a convincere la maggioranza coi 693 Bibloteca Gino Bianco

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