Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Carlo e Nello Ras.selli tesse esistere mai. Cercava rifugio dai suoi tormenti nella famiglia, nella natura, nello studio e nelle amicizie. . L~ giovane moglie, Maria, gli era accanto, compagria ideale, sostenendolo con una forza di carattere che era miracolosa in quella piccola creatura dall'aspetto di bambina, cresciuta in un ambiente a cui la politica era stata sempre estranea. Nelle· lunghe ore di Ustica e di Ponza, Nello aveva scoperto quante consolazioni può dare la contemplazione della natura a un'anima dolente. Ritornato da Ponza, acquistò una piccola casa di campagna vicino a Firenze, che si chiama "l' Apparita," perché in quel punto Firenze si presenta improvvisamente agli occhi del viandante. Una leggenda racconta che i lanzichenecchi di Carlo V dopo aver saccheggiato Roma nel 1527, si avanzavano nel 1530 per mettere l'assedio a Firenze. Quando arrivarono a quello svolto di strada, essi si fermarono stupefatti alla vista della bella città, adagiata nel piano, col suo Arno che le si intreccia intorno come un nodo, quasi a trattenerla ferma sulla terra, mentre le punte dei suoi monumenti cercano di staccarla dalla terra e portarla in alto. Nello amava "l' Apparita" di un amore appassionato. Da essa il suo spirito poteva volar lontano in cerca della libertà di cui egli aveva bisogno, della giustizia che tiranni miserabili negavano alla sua terra. Dal presente si rivolgeva al passato. Il suo argomento preferito era la storia del Risorgimento. Soleva dire: "Quando mi trovo con quegli uomini mi sento a posto, mi sento a casa mia. Quella è la mia patria. Questi uomini d'oggi mi sono estranei. Dovevo nascere allora." Egli pensava che la storia, investigata e raccontata con spirito di verità, compie~ sotto un certo rispetto, azione politica, sia pure a lunga scadenza, come ogni opera di educazione morale e intellettuale. La storia italiana, specialmente quella del Risorgimento, è oggi sistematicamente falsificata dai fascisti. I vincitori nella lotta politica, non si contentano di occupare il presente, ma proiettano la loro vittoria nel passato per prolungarla nell' avvenire. C'era, dunque, in Italia ancora del lavoro per gli spiriti liberi: resistere all'ondata delle falsificazioni fasciste, e salvare il passato per preparare l'avvenire. Cos{ gli nacque nel . cuore il libro su Carlo Pisacane, uno degli eroi del Risorgimento, uno dei piu forti scrittori politici della sua generazione e il primo scrittore coerentemente socialista che abbia avuto l'Italia. Pisacane, nel 1857, partl da Genova con un manipolo di amici per sollevare la bandiera della rivoluzione nell'Italia meridionale. Nello trovò parole indimenticabili di pietà e comprensione per quell'uomo che era andato verso la morte, senza speranza di vittoria, per fare un'affermazione di principio, per dare un esempio di fede, ad ogni costo. Per chi avesse saputo leggere fra le righe, il libro di Nello era tutto pervaso da riferimenti all' oggi. Molte fra le verità che bruciavano il cuore a Nello, Pisacane le aveva dette. Nello non doveva fare altro che riprodurre le parole di Pisacane per esprimere i suoi pensieri. Il libro finisce con le parole seguenti: 689 Bibloteca Gino Bianco

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