Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Proporzionale e suffragio universale deputati contrari alla guerra, diventarono trecento voti per la guerra nell'aula parlamentare: perché? - perché quei trecento deputati sentivano di non rappresentare nulla, essendo stati eletti non dal Paese ma da Giolitti. 2) Le elezioni dell'aprile 1924 hanno riabilitato il suffragio universale: infatti i deputati del listone nazionale sono stati eletti, non dagli elettori, ma da cinque sole persone, sulle quali esercitava un diritto supremo di revisione una sola persona: dove trovare un corpo elettorale meno... democratico e meno suffragio universale? ma quale personale è venuto mai fuori dalla scelta di un corpo elettorale cosL. aristocratico? Oggi si torna al collegio uninominale. Non è detto però che la riforma riesca a soffocare gli stati d'animo popolari, secondo il calcolo dei suoi fautori e a rafforzare il ceto oggi dominante. Ma il collegio uninominale può essere, piu che la proporzionale, uno strumento comodo per incatenare e falsare il suffragio universale. Quando Giolitti dice che lui le elezioni con la proporzionale "non sa farle," dice una grande verità. Con la proporzionale, il Governo e i suoi agenti elettorali si trovano di fronte a masse di centinaia di migliaia di votanti, che non si possono controllare facilmente, e un certo numero di posti alla n1inoranza bisogna lasciarlo, e la minoranza, filtrata attraverso il crivello della ostilità governativa quando il Governo non si tiene neutrale, arriva alla Camera piu vigorosa della maggioranza. Nel collegio uninominale, le violenze e il broglio lavorano su masse di una decina di migliaia di elettori; è piu facile calcolare lo sforzo da compiere per carpire la vittoria: basta concentrare la violenza e la frode su un unico settore del campo da conquistare, fabbricando in questo settore tutti i voti necessari alla vittoria. Ecco il vero pericolo. Ed ecco perché Giolitti, Orlando, Salandra, che erano rimasti impassibili dinanzi all'assassinio di Matteotti, sono scesi in campo, proponendo la pregiudiziale cosf detta politica contro il collegio uninominale di cui sono stati sempre nostalgici. - Collegio uninominale, sL Ma le elezioni chi le farà? Lui o noi? Ecco il problema! Sentono che il collegio uninominale funzionerà specialmente contro di loro. Anche indipendentemente dalle violenze e dai brogli governativi si troveranno schiacciati fra fascisti ed antifascisti, specialmente se nel collegio uninominale non ci sarà il ballottaggio: 1) perché hanno fiancheggiato i fascisti, e i contadini e gli operai delle province hanno memona piu solida dei signori che vivono e sognano a Roma; 2) perché quei pochissimi fra loro che sono stati sempre antifascisti, non hanno quasi in nessun posto forze sufficienti per vincere da se soli contro fascisti da un lato, socialisti e popolari dall'altro. Solo la proporzionale li avrebbe salvati per quanto realmente valgono - dalla rovina completa. E sono proprio essi, che hanno combattuto la proporzionale. Mussolini li ha presi in parola: i'ncidit i'n foveam. Quanto ai fascisti, se le elezioni col collegio uninominale nesc1ranno a farle essi, si troveranno dopo le elezioni al punto di prima. 667 BiblotecaGino Bianco

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