Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Memorie di un fuoruscito chio personale parlamentare, che aveva una certa praticaccia nell'arte del Governo, la Camera del 1919 fu riempita, in tutti i settori, da scimmie urlatrici, che non sapevano far altro che urlare. Questo fenomeno si sarebbe avuto anche senza la proporzionale. Anzi sarebbe stato accentuato dal collegio uninominale, che avrebbe fatto naufragare in numero anche piu grande i deputati uscenti dalla Camera della guerra. La inquietudine prodotta dalla guerra non solo spazzò via buona parte dei vecchi deputati, ma condusse alla Camera i 150 socialisti, cioè - un terzo della Camera, in uno stato d'animo d'intransigenza rivoluzionaria (a parole), che impediva loro qualunque accordo tanto coi popolari quanto coi liberali. Mentre i socialisti rifiutavano di collaborare con gli altri due gruppi, i popolari erano disposti a collaborare coi liberali; ma domandarono assai piu di quanto i liberali non fossero disposti a dare. Cosf la Camera era divisa in tre parti: fra le quali nessuna era capace di governare da sé sola, e, non poteva mettersi d'accordo con nessun'altra. Si aggiunga che i liberali erano quasi tutti generali senza soldati, e non riuscivano a mettersi d'accordo neanche sotto la pressione dei socialisti e dei popolari. E poi si vedrà che qualunque altra Camera, comunque eletta, sarebbe stata incapace di dare Governi meno squinternati. Il malcontento prodotto dalla guerra e dal dopo guerra era una malattia, che doveva essere guarita a poco a poco dal tempo, e dal discredito in cui sarebbero caduti a poco a poco gli uomini, che avevano speculato su quel malcontento, ma non avevano la capacità di trasformarlo in forza di una nuova azione politica positiva. Questa guarigione cominciava già a manifestarsi sulla fine del 1920. Allora gli aiuti dati dalle autorità militari ai fascisti, per ordine di Giolitti e di Bonomi, vennero ad arrestare il corso della guarigione. Le elezioni dell'aprile 1921, che senza il fascismo armato dalle autorità militari si sarebbero svolte in un disastro elettorale dei popolari e specialmente dei socialisti, si trasformarono in una elezione protesta antifascista, irrigidirono le intransigenze che cominciavano ad attenuarsi, ricondussero gli animi allo statu quo del 1919. Avemmo cosf la Camera di Bonomi, di Facta, di Mussolini. Dopo di che vennero le elezioni dell'aprile 1924. Queste elezioni furono fatte a furia di brogli e di manganellate. Attribuire alla proporzionale e al suffragio universale la incapacità della Camera attuale a funzionare in modo nonnale, sarebbe per lo meno ... arbitrario. Però le elezioni dell'aprile 1924 hanno avuto due grandi meriti. 1) Hanno dimostrato che quanti piu imbrogli e violenze fa un Governo per vincere una lotta elettorale, tanto piu debole moralmente esce dalla lotta il partito del Governo, e tanto piu ricchi di prestigio e di combattività diventano i gruppi di opposizione. Anche Giolitti ha fatto sempre le elezioni, dove era necessario, con metodi fascisti; e anche lui si è sempre trovato senza una maggioranza seria nelle ore difficili: nel maggio del 1915, i trecento biglietti da visita, deposti alla sua porta dai 666 BiblotecaGino Bianco

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