Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

· Dove va il mondo? Il nostro piu efficace argomento nella critica contro il fascismo era Arturo Toscanini. Questo, dopo essere stato brutalmente bastonato nel n1aggio 1931 a Bologna da una banda di fascisti, capitanati da Costanzo Ciano in persona, tornò in America e non rivide piu l'Italia fino alla caduta del fascismo. Non scriveva e non faceva conferenze, ma la sua sola esistenza era un formidabile titolo di accusa contro un regime politico, il quale scacciava dalla patria un uomo simile. È aliena da me la pretesa di esagerare la importanza dell'opera compiuta dagli intellettuali emigrati Resistendo alla "propaganda" fascista, organizzata ovunque con inaudita larghezza finanziaria e abbondante personale, essi condussero molte persone a dubitare di quanto i propagandisti fascisti andavano novellando; le educarono ad orientarsi intelligentemente innanzi agli incidenti della politica interna ed estera mussoliniana; e, quando venne il disastro, denunciarono gli errori che i diplomatici inglesi e americani (conquistati dalla "propaganda" fascista nei vent'anni precedenti) commettevano nel trattare i problemi italiani. Piu di questo non potevano fare. Chi rimase in Italia, riuscendo a scansare la galera, non arrendendosi ai fatti compiuti, tenendo duro per anni ed anni, salvando l'anin1a, non mollando, ebbe vita assai piu difficile e piu meritoria di chi fu costretto ad emigrare. La resistenza passiva riesciva sempre piu difficile, anche quando l'indipendenza economica esimeva da quelle umiliazioni a cui' doveva sottostare chi aveva da guadagnare il pane per sé e per la -;ua famiglia, anche quando la indifferenza per gli onori immunizzava contro gli incitamenti piu insidiosi di resa a discrezione. Dopo anni di lotta estenuante, anche uomini di fermo carattere si fiaccavano. Chi in Italia per anni non cedé mai, deve essere ricordato con riconoscenza e ammirazione maggiore di chi emigrò. Dove va il mondo?1 Se "andare a sinistra" è tirare le sassate ai carabinieri, e scioperare alla cieca per qualunque capriccio, e minacciare lo sterminio a chi si trova a possedere, a torto o a ragione, qualche superiorità sociale, mi par chiaro che 1 Nel 1923 la Libreria politica moderna indisse un referendum sul tema: Credete che il mondo vada davvero verso destra, che siamo giunti alla bancarotta della democrazia (intesa come "idea" e come "metodo") e di ogni movimento verso una Società ed uno Stato ordinati su basi di equità e di solidarietà? Gli scritti vennero raccolti a metà dell'anno: la prefazione, di Giovanni Conti, è datata 23 giugno 1923. A firma "Gaetano Salvemini." [N.d.C.] 659 Bibloteca Gino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==