Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Memorie di un fuoruscito del cognome era stato scoperto. Lo scongiurammo di rimanere in Francia. Io glielo ripetei con le lacrime agli occhi. Volle tornare. Sono tuttora convinto che sarebbe stato assai piu utile alla causa antifascista se fosse rimasto fuori d'Italia, invece di andare per tredici anni in galera o al confino in Italia: di gente che si sacrificava cosf, ce n'era già abbastanza. Pochi giorni dopo che "Burattino" era partito, arrivò la notizia che lui, Bauer e tutti - proprio tutti - gli aderenti di Giustizia e Libertà erano stati arrestati. Uno solo, messosi in salvo, era arrivato in Svizzera, e di qui aveva telefonato che gli mandassimo il denaro necessario per venire a Parigi. Io ero a letto con una crisi di affanno, la quale mi faceva credere che il cuore, per il troppo strapazzo, se ne fosse andato per aria. Quando Tarchiani e Carlo mi portarono quella notizia, io - non so per quale ispirazione - dissi: "Se lui è proprio il solo che si sia salvato, quello è 1a spia." Si convenne che Rosselli sarebbe andato con la sua automobile a rilevarlo alla stazione, e lo avrebbe condotto dove Tarchiani, Lussu e Cianca avrebbero aspettato: arrivato gli avrebbero domandato di consegnare il portafoglio; se il portafoglio conteneva denaro al di là di quello che gli era stato spedito, questa era la prova del tradimento. Cosf fu fatto. Il portafoglio di Carlo Del Re conteneva alcuni biglietti da mille, ch'egli aveva detto, telefonando a Parigi da Lugano, di non possedere. Che fare ora? Ad ammazzarlo si andava in galera, senza che Mussolini se ne dispiacesse smoderatamente; eppoi nessuno di noi aveva la vocazione dell'ammazzatore. Lo lasciarono andare via. Ma ir1vece di 5equestrargli la valigia o almeno vedere che cosa c'era dentro, gli permisero di portarsela inesplorata. Non avevano la vocazione del poliziotto. Forse io, come storico di mestiere, che metterebbe a ferro e fuoco l'universo intero pur di procurarsi un documento inedito, sarei stato tentato di frugare quella valigia; ma stavo nel mio letto a soffiare come un mantice, e l'esprit de l' escalier ha sempre servito poco a questo mondo. Non potendo fare di piu, pubblicammo sul settimanale Libertà della Concentrazione antifascista la sua fotografia e un articolo sull'affare. La spia, credendosi minacciata a morte, si dette a fuggire da un paese all'altro (fino all'America meridionale) per sottrarsi al destino di cui si sentiva meritevole. E cosf spillò al Governo fascista, in piu riprese, quasi mezzo milione di lire (di allora!), come è risultato dai documenti pubblicati da Ernesto Rossi nel libro Una spia del regi'me (Feltrinelli, Milano 1956). Riapparve in Italia, glorioso e trionfante, nell'era della restaurata libertà. E mentre scrivo (maggio 1956), annunzia querela per diffamazione contro chi lo ha denudato per quello che fu. Nella primavera del 1931 seguf contro Bauer, Rossi e c. il processo innanzi al Tribunale speciale per la difesa dello Stato, dopo che si era suicidato in carcere uno degli imputati, Ceva, al quale sua sorella, Bianca, 648 BiblotecaGino Bianco

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