Memorie di un fuoruscito eppoi chi faceva imbrogli non poteva sfuggire alla attenzione dei compagni, e questi lo disistimavano, e dopo il college non lo avrebbero preso nelle loro aziende perché avevano imparato a non fidarsene. Mentre dò l'ultima mano a questi ricordi, leggo sui giornali che si discute oggi in Italia di abolire le prove orali negli esami di maturità e lasciare le sole prove scritte. Il ministro dell'Istruzione, che ha fatto questa proposta, non ha mai sentito parlare di quella inespiabile lotta di classe che divide nelle scuole italiane gli alunni dagli insegnanti e gli insegnanti governati vi dagli insegnanti ecclesiastici, lotta nella quale l'imbroglio è l'arma di ogni ora: adversus hostem aeterna auctoritas esto! Dato questo regime di imbrogli universalmente accettato, gli esami orali, per quanto imbottiti di inconvenienti, hanno questo vantaggio: l'esaminatore, che non vuol essere imbrogliato, si può difendere contro l'imbroglio. Ma chi lo difenderà dall' imbroglio quando non dovrà piu giudicare che esami scritti? Una scuoh in cui tutti sono persuasi che l'imbroglio è lecito, non può purtroppo fondare i suoi giudizi sui soli esami scritti, e alunni e insegnanti debbono pagare la pena della disonestà universale col gioco del lotto degli esami orali. Naturalmente non è tutt'ora quello che luce, negli Stati Uniti come in qualunque parte del mondo. L'ingenuità quasi infantile che la maggioranza della popolazione contrae nella hz'gh school senza arrivare alla stabilizza~ione del collegio, rende possibile in quel popolo il formarsi di correnti irrazionali, subitanee, impetuose e clamorose, che possono fare temere una crisi funesta nella democrazia americana. Ma esiste nella massa del popolo una riserva di buon senso - lo chiamano horse sense: senso del cavallo - che o prima o poi riconduce la maggioranza all'equilibrio. Rimane sempre in quella, come in tutte le popolazioni, una parte, che là è chiamata il lunatz'c frz'nge e che noi chiameremmo "zona frenastenica," dove ogni stranezza e ogni eccesso trovano facile terreno di cultura. Ma il rumore provocato da queste frenesie non deve far mai dimenticare il potere stabilizzatore, che rimane sempre nella grande maggioranza del popolo. Quel potere è creato da quella stessa high school alla quale non si può non attribuire la facilità con cui certe epidemie spirituali si propagano. La solida educazione civica data dalla high school, è la forza compensatrice che o prima o poi riprende il sopravvento. La libertà di parola, la libertà di stampa, la libertà di associazione, vengono nella high school non insegnate come precetti astratti, ma praticate come necessità vitali di ogni ora. Quelle libertà possono essere limitate o anche soppresse a danno di qualche gruppo in momenti di commozione o di pericolo, piu o mena reale, piu o meno immaginario; ma non è possibile sopprimerle per h grande maggioranza della popolazione. E questa, prima o poi, ritrova la sua forza stabilizzatrice nelle maggioranze che rimangono esenti dall'epidemia dell'ora. Leggo sul quotidiano Fanfulla di San Paulo del Brasile, 20 aprile 1954, una lettera di Pietro Parini, sottopancia mussoliniano nel Ventennio fatidico, il quale racconta una storiella degna di essere ricordata: 643 Bibloteca Gino Bianco
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