Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Memorie di un fuoruscito largamente finanziati. Quello non è solamente il paradiso dei ragazzi; è anche il paradiso degli uomini che vogliono studiare. Le ore pomeridiane sono lasciate agli studi personali o a eventuali conferenze di ospiti. Ogni alunno deve avere un hobby (passatempo): canottaggio, calcio, tennis, pesca, podismo, canto corale, suonare nella banda del college, ecc. Le sere, riunioni di tutti i generi, anche politiche. Le sale delle lezioni, illuminate, sono a disposizione degli alunni: questi debbono solamente impegnarle in anticipo, per evitare che piu gruppi si incontrino nella stessa sala non sapendo l'uno dell'altro. Gli alunni che non appartengono a famiglie locali o non sono alloggiati per minore spesa presso famiglie locali, abitano nelle case (house) del college: due o tre in ogni camera con tutte le comodità desiderabili. Biblioteca speciale nella casa, sale di riunione, pasti in comune. Gli insegnanti, che non hanno famiglia e che vogliono vivere nella casa, possono ottenere alloggi personali, e prendono i pasti nella stessa sala degli alunni in una familiarità utile a loro non meno che agli alunni. Ogni casa ha come direttore ( master) un insegnante, che vi abita insieme alla famiglia; la moglie tiene ricevimenti, a cui sono invitati anche gli alunn1 dell'ultimo anno. Insegnanti ed alunni danno serate musicali, rappresentazioni drammatiche, ricevimenti ad ospiti di riguardo. Harvard non poteva "accomodare" piu di 5.000 alunni. Ne sceglieva per concorso, all'entrata, un paio di migliaia; ne scartava metà via facendo, e il numero di 5.000 non era superato. Per studiare in Harvard, sono necessari almeno 2.000 dollari all'anno, per tasse scolastiche e mantenimento. Ma un giovane senza mezzi, se ha ingegno e buona volontà, trova sempre - dico sempre - gli aiuti necessari: borsa di studio, lavori rimunerativi fuori delle ore di lezione, prestiti sull'onore che restituirà quando potrà, sussidi di viaggio per studi. Nell' università c'è un ufficio di collocamento che fornisce lavoro all'alunno; ce n'è di tutti i generi: fino a qualche anno fa si poteva guadagnare, ad Harvard, un buon salario ad ora, conducendo a passeggio un cagnolino, a cui la proprietaria, vecchia, non poteva accudire; si poteva anche guadagnar con scarpe nuove, che tormentavano i piedi di uno studente proletario prima di passare a quelli di un capitalista troppo sensibili. Un lavoro assai comune è quello di servire a tavola i propri compagni: in compenso si ottengono gratis dai colleges la prima colazione e la seconda e il pranzo la sera. Non si scade nel rispetto dei compagni, se si serve a tavola, anzi si è piu rispettati. Ad Harvard, qualche anno fa, al banchetto che chiude l'anno scolastico, nel quale il migliore del college si siede a destra del rettore (president), quest'onore spettò ad un alunno, che per tutti i quattro anni aveva servito a tavola. Un buon quinto dei 5.000 alunni di Harvard, è formato da alunni che fanno i quattro anni di studio senza aggravio delle famiglie. Non si fanno esami orali. In questi l'esaminatore accerta se il candi641 Bibloteca Gino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==