Memorie di un fuoruscito ma di condannare la high school americana. Anzitutto i ragazzi e le ragazze ci vanno volentieri, godendosi anni di vita relativamente spensierata e felice. Quel Paese è stato detto, ed è veramente, il paradiso dei ragazzi. Si arriva al college ignoranti de omnibus rebus et de quibusdam aliis; ma lo spirito non è stanco, ed è aperto ad imparare, non appena trovi l'insegnante che sappia indirizzare e disciplinare la curiosità. Inoltre la high school educa il senso civico nei futuri cittadini e cittadine· della democrazia americana. L'alunno partecipa a riunioni, in cui si - esaminano le difficoltà della vita scolastica giornaliera, o si discute sulle prossime elezioni amministrative o politiche; deve ascoltare senza interrompere, prendere la parola solo quando viene il suo turno, fare da presidente alle riunioni; tenere i verbali come segretario; raccogliere le quote come cassiere; far da giudice o da accusatore o da difensore nei processi per atti di indisciplina. Questa educazione civica, mancante del tutto nelle nostre scuole, è il vero scopo della high school americana, ed è raggiunto in larga misura. Finalmente non bisogna dimenticare che per i ragazzi e le ragazze figli di genitori recentemente emigrati, la high school è un mezzo di rapidissima assimilazione nazionale. Io sono diventato un assertore del diritto all'ignoranza nella gioventu specialmente dopo aver visto quali effetti benefici produce l'esercizio di quel diritto nella gioventu americana. Beninteso non bisognerebbe esagerare neanche in questo. Ma soprattutto non dovrebbe mancare mai la pratica di certi doveri, che importano nella vita sociale assai piu che le declinazioni latine o la conoscenza di come si risolve una equazione di secondo grado. Alle mie lezioni intervenivano alunni del secondo biennio, dato che esse richiedevano una conoscenza generale di storia recente europea; e la iscrizione era libera. Perciò potevo fare assegnamento su una scolaresca selezionata. Quei giovani erano dapprima sospettosi con me, perché temevano fossi andato là a "far propaganda 11 ; ma diventarono amichevoli non appena capirono di avere da fare con un uomo onesto, che dava loro con desiderio di verità i resultati di studi fatti come meglio aveva potuto. Io non trovai nessun dislivello di intelligenza fra essi e i giovani italiani; ma trovai un impegno molto superiore a quello della nostra gioventu. Gli alunni pagavano le tasse scolastiche, e intendevano di ottenere dagli insegnanti l'equivalente del loro denaro. Non sapevano che farsene di un professore che passasse tutti agli esami, non avendo fatto lezione: venivano ad imparare, e non a fare esami che non avrebbero servito a niente. Niente professori che non facevano lezione per andare in giro a raccattar denaro come medici o avvocati, o per fare il deputato o il senatore. Chi non fa tutte le lezioni - dico tutte le lezioni - è licenziato senz'altro, se non si licenzia da sé. Viceversa il professore, dopo sei anni di insegnamento, ha un anno di licenza - il sabatic year - per rinfrescare la propria cultura o dedicarsi al lavoro scientifico; sussidi generosissimi aiutano chi propone ragionevoli soggetti di studio, e fa sperare utile lavoro; viaggi di ricerche sono 640 Bibloteca Gino Bianco
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