Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Memorie di un fuoruscito Tarchiani lavorava a organizzare la fuga di Carlo Rosselli ed Emilio Lussu da Lipari. La moglie di Carlo faceva la spola fra Lipari, Firenze e Londra. Due tentativi fatti da Raffaele Rossetti erano andati a vuoto nel 1928, è facile comprendere con quanta disperazione di Tarchiani e mia. Nei 1929 Tarchiani prese lui la direzione dell'impresa. Ebbe cooperatori un vecchio lupo di mare, Oxilia, e Gioacchino Dolci. Questi era stato confinato a Lipari con Rosselli e Lussu. Liberato dal confino, era fuggito in Francia, . e ora fece la guida al motoscafo guidato da Oxilia. Tarchiani ha raccontato sul Mondo del 28 dicembre 1955, 3 e 10 gennaio 1956,19 quel che gli domandò di pazienza, di tenacia, di abnegazione la preparazione di quella impresa. Turati, Cianca ed io, che sapevamo quel che bolliva in pentola, aspettavamo. Finalmente un telegramma di Tarchiani da Marsiglia: arrivava la sera - solo o accompagnato? Aspettavamo col cuore in bocca, seduti innanzi ad un caffè vicino alla Gare de Lyon. Nella penombra notturna, rotta malamente dalla luce elettrica, comparve l'alta figura di Tarchiani, e con la sua quella di Carlo e Lussu, e di due altri, Fausto Nitti e Gioacchino Dolci. Valeva la pena di essere passato attraverso tante traversie per godere momenti di esultanza come quelli. Due giorni dopo, Carlo Rosselli mi telefonò: "Marion è stata arrestata ad Aosta." Stabilimmo il piano di battaglia. Un gruppo di miei amici e amiche inglesi si dettero a mandare lettere di protesta ai giornali di tutti i colori; una suddita inglese era stata arrestata in Italia, perché suo marito era riuscito a fuggire dal domicilio coatto. I nostri amici ed amiche fecero qualcosa di piu. Si dettero a tempestare Marion Rosselli nelle carceri di Aosta con telegrammi di protesta, firmati coi nomi piu pazzeschi che fosse possibile: l'arcivescovo di Canterbury, la duchessa di Atholl, e che so io. Era facile prevedere che i telegrammi non sarebbero stati consegnati a Marion, ma a Mussolini, e costui - pacchiano e desideroso di conservare il suo buon nome all'estero, e specialmente in Inghilterra - avrebbe mollato l'osso. Cosf avvenne: tre giorni dopo quella pioggia di telegrammi falsi, Marion era a Parigi. Dr.aroma a lieto fine. Non appena Rosselli e Lussu si sistemarono a Parigi, ci si riunf Tarchiani, Rosselli, Lussu, Cianca ed io, e decidemmo di creare una organizzazione antifascista: Giustizia e Libertà. Eravamo d'accordo che noi fuorusciti non potevamo arrogarci alcun diritto di organizzare all'estero spedizioni rivoluzionarie verso l'Italia: assurdità tecniche e politiche. Niente bombe in Francia: a queste ci pensavano i consoli di Mussolini. Niente attentati in Italia, che mettessero in pericolo spettatori innocenti,· come quello che nel piazzale Giulio Cesare di Milano, il 12 aprile 1928, aveva ucciso 18 persone e ferite 40, di 19 Lo scritto di Tarchiani è riprodotto in No al fascismo, scritti di Umberto Calosso, Aldo Garosci, Manlio Magini, Egidio Reale, Carlo Rosselli, Ernesto Rossi, Massimo Salvadori, Gaetano Salvemini, Enzo Tagliacozzo, Alberto Tarchiani, a cura di Ernesto Rossi, Einaudi, Torino 1957. 628 BiblotecaGino Bianco

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