Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Memorie di un fuoruscito Cominciarono a scoppiare bombe qua e là, delle quali naturalmente non potevano non essere dichiarati responsabili i fuorusciti. Una bomba a Juan-Les-Pins, presso Cannes, nell'agosto 1927, uccise una persona e ne fed parecchie altre. Poche settimane dopo, nel giardino del consolato italiano a Nizza, un petardo riusd inoffensivo. Ai primi del 1928, c01nparve a Parigi un Latronico, e propose un colpo di mano contro la caserma della milizia fascista a Torino; scomparve non appena si scoprf che era un agente della polizia. Anche un Di Gaeta - ma chissà quale fosse il suo vero nome - piovve dal Brasile, adornato di gualdrappe massoniche, e in una loggia fece un discorso sulle origini storiche del fascismo rimproverando i socialisti di essere i responsabili del fascismo, perché avevano combattuto la massoneria, unica forza capace di reagire al fascismo. (E pensare che la massoneria aveva contribuito largamente alle spese per la Marcia su Roma!) Diceva di possedere due brevetti: uno per una nuova cura contro la tubercolosi, e un altro per prevenire i contagi fra i cavalli. Presentò agli antifascisti di Parigi un Clemente Rossetti, commesso viaggiatore, antifascista pronto a qualunque audacia, a qualunque sacrificio. Questo Rossetti era facilissimo a commuoversi, e non poteva sentir parlare delle famiglie, che i fuorusciti avevano lasciato in Italia, senza inondarsi di lagrime a goccioloni. Un bel giorno Di Gaeta confidò a Giannini di poter fornire un piccolo congegno capace di provocare incendi nei treni, nei depositi di gazolina, nei garage; ma occorreva avere in Italia sicurezza di persone pronte ad "agire." Giannini doveva domandare a Nitti, Turati, Sforza lettere per i loro amici in Italia. Per portare i congegni in Italia, c'era H Clemente Rossetti, sempre pronto ad intenerirsi e ad "agire." Proprio allora Clemente Rossetti fu arrestato come spia militare; e Di Gaeta spad, abbandonando casa, abiti, mobili, gualdrappe massoniche. (La storia di Di Gaeta e Rossetti fu raccontata da Giannini nel settimanale parigino Vu, 19 gennaio 1930.) Nel corso del 1928, il campo d'azione dei bombardieri si spostò dalla Francia meridionale alla Lorena. Nel gennaio una bomba non esplose nel consolato di Nancy; ma non si seppe mai che specie di bomba fosse. Nell'agosto un'altra bomba esplose a Clouanges (Moselle), presso la casa di un fascista, prudentemente, quando non c'era nessuno in casa. Un'altra bomba in ottobre ad Hayange, sempre nella Moselle. Quando il console Vecchiotti fu richiamato da Nancy, le bombe cessarono di scoppiare in quel distretto consolare. Nel 1929 le bombe emigrarono in Tunisia, non appena vi arrivò un console Barduzzi. Si ebbe una bomba innocente, e poi un'altra innocente, e poi altre due sempre innocenti e sempre anonime. Il console Barduzzi, dopo cinque mesi di vani bombardamenti, fu trasferito altrove, e le bombe cessarono. Fra gli spioni concentrati in Parigi alla fine del 1927, due meritano una menzione particolare, Savorelli e Menapace. Il Savorelli era un repubblicano ultra, che predicava la necessità di rac619 Bibloteca Gino Bianco

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