Da "L'Unità" Gli operai delle imprese cosf statizzate, dovrebbero consentire alla restrizione di molte aziende per i motivi innanzi accennati (necessità di lirnit::ire la produzione del ferro indigeno), e perché sarebbe assurdo pretendere che le fabbriche d'armi dessero in tempo di pace tanto lavoro, quanto ne han dato in tempo di guerra. Ma il Governo dovrebbe compensare gli operai licenziati con congrue indennità di buona uscita. Questa proposta di fare una classe speciale delle miniere di ferro, - degli impianti siderurgici e delle fabbriche d'armi, per statizzarle senz' altro, confiscando quella parte di capitale che proviene dai sopraprofitti di guerra, e indennizzando del restante capitale quella sola parte che sarebbe redditizia anche senza i favori dello Stato - questa proposta dovrebbe essere spinta avanti dai socialisti, perché mirerebbe alla statizzazione di vaste zone economiche; e dovrebbe essere accettata da tutti i "borghesi" di buona fede, i quali sentano, nell'interesse del Paese, la necessità di una lotta, non solo a parole, ma a fatti, contro lo sperpero criminoso, che l'industria privata fa delle nostre risorse di minerale ferroso, contro il protezionismo siderurgico, e contro il nazionalismo pescecanesco delle fabbriche d'armi. Messici d'accordo nella soluzione da dare al problema di queste industrie (statizzazione e gestione operaia cooperativa con cointeressenza dello Stato in forma di regia), potremmo discutere sulla forma del controllo operaio da introdurre in tutte le altre aziende industriali. Sospensione1 Amici dell'U nùà, è necessario che col prossimo gennaio io sospenda la pubblicazione dell'Unità. Non mi è possibile accumulare insieme il lavoro dell'insegnamento universitario, quello di deputato e quello di direttore di un giornale come questo. Il tentativo, che ho fatto quest'anno scorso per soddisfare le tre esigenze, si è rivelato superiore alla mia forza di resistenza, ed ha danneggiato L'Unità, la quale in alcuni periodi è riuscita fiacca e sbiadita. Abbandonare l'insegnamento, non voglio; dimettermi da deputato, non posso. Per condurre il mio lavoro in limiti comportabili, debbo sospendere la pubblicazione del giornale. Per il prossimo periodo della nostra vita pubblica, i problemi urgenti saranno quelli del regime doganale e della riforma della amministrazione. In questo campo - ed è questa una considerazione, che alleggerisce il 1 Da "L'Unità," IX, n. 50, 9 dicembre 1920, a firma "g. s." Con la fine del 1920 "L'Unità" cessò di fatto la pubblicazione, che non venne piu ripresa. [N.d.C.] 576 BiblotecaGino Bianco
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