Da "L'Unità" s1z10ne fra il socialismo democratico e il socialismo burocratico; noi non disperiamo ancora che, alla fine, i lavoratori si avvedano che il socialismo di Stato, o socialismo burocratico, tende ad asservire il movimento proletario al dispotismo di una classe sociale parassitaria - la burocrazia - infinitamente peggiore della borghesia. E di tratto in tratto qualche iniziativa come è ora quella dei giovani raggruppantisi intorno all'Ordine nuovo di. Torino, viene a far risorgere in noi la speranza che anche fra i socialisti prevalga il proposito di dare alla classe lavoratrice la coscienza, la competenza e la volontà di risolvere da sé i suoi problemi, nei sindacati e nelle organizzazioni comunali, provinciali, regionali, invece di invocare ad ogni passo l'intervento dello Stato, cioè affidare la cura dei propri interessi ai signori di Roma. Anche la propaganda anarchica, la quale - lo vogliano o non lo vogliano i marxisti ortodossi - è una delle molteplici forme della propaganda socialista, costituisce un ostacolo prezioso contro le tendenze statolatre dei piu fra i socialisti. Altro gravissimo pericolo è il contrasto fra la generica predicazione della solidarietà della intera classe lavoratrice, non solo nei confini di tutte le nazioni, e la pratica giornaliera egoista e localista di troppe organizzazioni, la quale condurrebbe il suo movimento proletario alla costituzione di una nuova oligarchia operaia privilegiata, peggiore forse della oligarchia borghese, e alleata con la oligarchia borghese nello sfruttamento della restante classe lavoratrice. L'alleanza. ~a le organizzazioni degli operai industriali e il capitalismo industriale a favore del protezionismo doganale, è una delle forme piu evidenti di questo malanno. E per quanto la intransigenza rivoluzionaria sia in teoria la- negazione di ogni collaborazione di classe, e debba essere in pratica il rifiuto indignato specialmente di questa collaborazione di classe, che dal punto di vista socialista è il massimo dei delitti, pure non è niente affatto dissipato il pericolo che il rumore rivoluzionario possa servire solamente a far accettare al Paese, per paura di peggio, l'associazione a delinquere fra la borghesia industriale e il proletariato industriale sul terreno doganale. Ma anche contro questo pericolo, noi vediamo sollevarsi le forze di difesa nello stesso movimento proletario e socialista: l'intervento di masse sempre piu estese di lavoratori agricoli nel gioco delle organizzazioni e delle lotte politiche, comincia già a determinare nuove condizioni, le quali consentono di non disperare dell'avvenire. Il problema doganale, che una volta non doveva essere preso mai sul serio dai socialisti comme il faut, perché non si dovevano disturbare le industrie, che davano lavoro ai poveri operai·, il problema doganale, sotto la pressione delle masse agricole penetranti a fiotti· da ogni parte nel movimento socialista, comincia a diventare materia di interessamento e di discussione. ça i'ra. D'altra parte, per quanto possano essere grandi i difetti e i pericoli del movimento proletario e socialista, lo spettacolo di viltà, di cecità, di egoismo, che ci presenta il movimento dei partiti borghesi, è cosf ripugnante, che nessuna teoria economica scientificamente perfetta, che 570 Bibloteca Gino Bianco
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