Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Da "L'Unità" saperlo, e soprattutto non si riesce a capire in che cosa debba consistere e come possa rendersi efficace il controllo che i sindacati vorrebbero esercitare sugli acquisti di n1aterie prime, sul finanziamento, sulle vendite, sulla politica commerciale, sulla distribuzione dei prodotti di tutta quanta un'industria. Eppure, noncstante lo stato poco piu che embrionale di questa conquista nella coscienza operaia, è bastato che il Consiglio nazionale della' Confederazione del lavoro, nelle sue ormai storiche sedute, la mettesse innanzi come condizione per rinunciare all'occupazione delle fabbriche ed alla... rivoluzione, perché Giolitti facesse sua quell'idea e non si limitasse ad invitare gli industriali a cedere anche su quel punto e ad intendersi con le rappresentanze operaie sui limiti e sulla forma dell'istituendo controllo, ma si impegnasse alla presentazione urgente di un progetto di legge (il che equivale, in regime giolittiano, alla promulgazione urgente di una legge) che disciplini il controllo operaio estendendolo a tutte quante le industrie. Cosf ancora una volta Giolitti va molto al di là delle speranze dei riformatori piu arditi e riesce ad apparire piu socialista dei socialisti. Ma sotto alle apparenze il suo giuoco è sempre profondamente conservatore, e mira, pur attraverso a qualche grave turbamento nella vita delle industrie, a mantenere il potere nelle mani dei soliti gruppi dominanti. Con l'anticipare e col rendere universale e disciplinata per legge una conquista a cui le masse operaie sono totalmente impreparate, egli è già riuscito a svalutare quella conquista nell'opinione di tutti gli elementi piu intransigenti che già ne parlano come di una delle tante erbe trastulle, e viene con ciò a toglierle il carattere di arma schiettamente e fortemente rivoluzionaria ch'essa avrebbe potuto avere; e nello stesso tempo, dettandone le norme con l'aiuto dei burocratici del ministero e dei burocratici dell'organizzazione operaia, egli riuscirà a farne uno strumento, che sarà certamente dannoso all'industria, ma sarà totalmente innocuo per gli scopi di conservazione politico-amministrativa che egli si propone. È strano però che questo giuoco cosf evidente non sia afferrato né dai conservatori, né dai socialisti di destra. I conservatori, che avevano plaudito all'avvento di Giolitti, sperando che questi, alleatosi ai popolari, facesse finalmente la politica forte per arrestare la marea socialista, non possono adattarsi all'idea che Giolitti si spinga nelle concessioni... rivoluzionarie molto piu in là dei suoi predecessori, e non riescono a convincersi che proprio quelle concessioni sono il mezzo piu efficace di conservazione. Dall'altro lato i riformisti, che dirigono le massime organizzazioni operaie, non han capito quale -arma poderosa essi avessero in mano nella domanda ormai affacciata del controllo operaio, quando avessero insistito nel cercar d'ottenerla industria per industria, con la sola azione diretta. Soltanto in questo modo gli operai, lottando per qualche cosa di piu alto e di piu decisivo che non siano le solite domande di miglioramenti, avrebbero compreso l'importanza enorme del controllo, come mezzo di 564 Bibloteca Gino Bianco

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