Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Liberalismo e socialismo. Postilla trasformazione dell'attuale sistema di produzione, e si sarebbero appass10nati per esso come per tutto ciò che si ottiene con le sole forze proprie. Invece già gli organizzatori si son lasciati allettare dalla possibilità offerta loro di una vittoria piu facile, piu rapida e piu generale; e perciò han ceduto la loro arma al piu abile dei poliziotti, perché egli ne faccia un uso analogo a quel che ha fatto del suffragio universale. È vero che del controllo operaio potrà succedere come del suffragio universale, che in un primo momento esso serva ai fini di chi lo ha elargito improvvisamente e anzitempo, ma che poi, un po' alla volta, esso riacquisti la sua virtu rinnovatrice e trasformatrice. Ma intanto ciò che importa a Giolitti ed ai gruppi che egli difende è di evitar l'urto immediato nel momento in cui esso sembra piu minaccioso, di creare scissioni e diffidenze nel campo avversario, e di poter cosf preparare nuove difese. Anche questa volta il giuoco gli è riuscito forse al di là delle sue speranze: la scissione socialista, che ormai è sicura e che in parte è stata affrettata anche dall'esito della vertenza metallurgica, si può considerare - in un certo senso - come una vittoria giolittiana. Se il nuovo o vecchio Partito socialdemocratico si lascerà allettare, per la lusinga del controllo operaio, a mandar al potere con Giolitti i suoi uomini migliori, il vecchio sogno dell'uomo di Dronero si sarà finalmente avverato e la sua vittoria sarà completa. Ma per la fiducia che ancora nutriamo in un risanamento della nostra vita politica, speriamo che quegli uomini aprano bene gli occhi e non si lascino trascinare in un agguato, che sarebbe la rovina del movimento che essi dirigono, ed il trionfo decisivo del massimalismo estremista. Liberalismo e sodalismo.1 Postilla L'amico N. P. vorrebbe veder definito l'atteggiamento dell'Unità di fronte alla teoria socialista; ma riconosce egli stesso che il pensiero socialista è oggi in crisi, come tutte le teorie umane e che "è difficile sapere quali siano i cardini precisi della teoria economica socialista contemporanea." Il nostro compito, dunque, dovrebbe essere duplice: determinare dapprima quale sia oggi la teoria socialista dominante, e poi definire il nostro atteggiamento di fronte a questa teoria. È fatica, in verità, su1 Da "L'Unità," IX, n. 42, 14 ottobre 1920. Postilla a firma "L'Unità" alla lettera Liberalismo e socialismo di N. P., che si richiama alla lettera di Angelo Crespi pubblicata nel numero del 19 agosto 1920 e si chiede "se L'Unità segua la grande tradizione de.~ pensiero liberale, oppure quella del pensiero socialista." Dopo aver affermato che "la teoria liberale ammette qualsiasi forma di produzione che sia il frutto della collaborazione e della concorrenza delle capacità individuali," conclude dicendo che "la teoria liberale non domanda che il vaglio della libera concorrenza. Questo non è forse sempre stato il pensiero dell'Unità?" [N.d.C.] 565 BiblotecaGino Bianco

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