Che fare? tito socialista continuerebbero a volere la rivoluzione, se una rivoluzione veramente si determinasse sotto la pressione delle inquietudini, molteplici, contraddittorie, confuse, che tutte confluiscono oggi ad ingrossare la marea socialista. Questo, ad ogni modo, ci sembra chiaro, - ed è ammesso anche da molti rivoluzionari autentici: che l'accorrere di elementi cos1 numerosi ed eterogenei nel Partito socialista - anche senza tener conto degli affaristi e dei vendemmiatori di professione - mentre esalta le illusioni, intorbida le idee, e rende perciò piu difficile l'azione del partito. Il giovane, che ci scrive, e gli altri amici del suo gruppo, ci sono conosciuti come spiriti nobili e puri, i quali non cercherebbero nell'adesione al Partito socialista nessun vantaggio personale. Domandano una possibilità di azione utile; sentono di non poterla compiere isolati; cercano intorno a sé la massa a cui aderire: ed è naturale che siano attratti dal Partito socialista. A questo essi sono condotti anche dalla tattica del Partito socialista, che assale ferocemente tutti i nuclei politici affini, e cerca di paralizzarli per discreditarli ed assorbirne cos1 i seguaci: è una forma di proselitismo ben nota nella storia delle Chiese e delle sette piu o meno religiose: e chi non intende a nessun patto trasformarsi in regia guardia della borghesia, si trova ridotto alla impotenza da questa tattica di fanatismo in'transigente del Partito socialista. E deve scegliere: o saltare il fosso, o ritrarsi dall'azione. E molti saltano il fosso, dopo essersi provveduti di una restrizione mentale: mormorando cioè che entrano nel Partito socialista non perché ne considerano proprie tutte le idee, ma perché sperano di fargliene cambiare piu d'una. Se il nostro antico lettore, esaminando ben bene se stesso, riesce a scoprire nel suo spirito una restrizione mentale di questo genere, si astenga dal saltare il fosso, almeno per ora. Sospenda il giudizio. Analizzi meglio le sue basi di credenza. Aspetti che nuove esperienze abbiano meglio chiarito le frazioni collettive e individuali. Chi vivrà, vedrà. Questo non vuol dire che debba starsene con le mani in mano. L'azione degli individui isolati o dei piccoli gruppi, che, in questo scatenamento di forze cieche e di lotte brutali clerico-borghesi e socialiste, vogliono conservare con animo retto una posizione di centro sinistra, è senza dubbio assai difficile: dà poche soddisfazioni e molte mortificazioni. Ma è questa, oggi, la sola posizione, che assicuri libertà di pensiero, di parola, di propaganda a chi non crede alla utilità dei metodi attuali del socialismo rivoluzionario, a chi è convinto che l'ideale e il metodo del socialismo riformista non hanno ancora esaurito il loro compito nella storia, e sente il dovere di preparar l'avvenire, tenendosi risolutamente distinto e dalle arroganze del socialismo rivoluzionario e dalle degenerazioni del socialismo riformista. Chi si assume quest'ufficio nella vita pubblica italiana attuale, non può chiedere nulla per sé, deve dare itutto agli altri: deve avere la fibra del seminatore, non quella del mietitore; deve saper dire continuamente a se stesso: serimus arbores quae alteri sacculo prosint: beninteso che 559 Bibloteca Gino Bianco
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