Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Parlamento del lavoro e consigli d'azienda sociazione combattenti non deve rubare ai nazionalisti il mestiere di punta d'avanguardia dei partiti conservatori contro il proletariato. Essendo formata in grandissima maggioranza di proletari, essa deve essere una forza proletaria, fiancheggiatrice di ogni rivendicazione proletaria, quando questa sia giusta; testimone impotente ed accorata, ma non nemica, quando si traitti di rivendicazioni eccessive o infondate. Certo potrà avvenirle anche di assumere attivamente posizione contro movimenti proletari: qualora cioè questi siano diretti a creare il dispotismo politico di un gruppo oligarchico a danno della intera classe proletaria. Ed anche si potrà dare una mano alla difesa borghese: qualora cioè si manifesti nella borghesia un tentativo serio di riforma interna che abbia bisogno di aiuto per non naufragare. In nessun caso deve servire ad assicurare la digestione e il sonno a una borghesia vigliacca e cialtrona, la quale per sentire rumore ha bisogno assoluto di pedate. La deliberazione del Consiglio centrale è anche inopportuna, perché gli organi direttivi dell'Associazione combattenti sono paralizzati da una profonda crisi di dissidi, dimissioni, accuse, inchieste. In queste condizioni quel che occorre è superare al piu presto la crisi convocando un Congresso Nazionale della Organizzazione. Ogni manifestazione di tendenze politichè, finché il Congresso non abbia risoluto il problema dell'orientamento generale, non può avere che il significato di opinioni individuali, le quali non devono passare come opinioni di tutti gli associati. Parlamento del lavoro e consigli d'azienda.1 Postilla Nell'insieme, le linee della ricostruzione -amm1mstrativa, proposte dall' amico Klein,2 ci sembrano ragionevoli. E tutto questo fermento di di1 Da "L'Unità," IX, n. 1.3, 25 marzo 1920. Postilla a firma "L'Unità" all'articolo Parlamento del lavoro e Consigli d'azienda di G. B. Klein, in cui questi caldeggia, in luogo della Camera e del Senato, diversi Parlamenti (della scuola, dell'agricoltura, dell'industria, del oommercio, dei lavori pubblici, ecc.), fra i quali dovrebbero esser decentrate le funzioni legislative. Il Parlamento centrale dovrebbe funzionare come distributore degli stanziamenti fra i bilanci delle singole assemblee, con diritto di correzione e veto sulle leggi da esse preparate. Esaminando le procedure per l'elezione delle Camere speciali, il Klein precisa che il Parlamento del lavoro dovrebbe essere eletto attraverso un'organizzazione sindacale preventiva stabilita in tutto il Paese. Il nuovo sistema di rappresentanza dovrebbe aver come base i "consigli d'azienda," formati, in ogni comune, dai delegati dei lavoratori di ciascun ramo d'industria e commercio, dei contadini, dei liberi professionisti, degli impiegati privati, ecc. Sopra i consigli d'azienda ci sarebbero i "consigli di mestiere," quindi i "consigli regionali," formati dalle delegazioni dei consigli di mestiere e dei consigli comunali.' [N.d.C.] 2 Klein Giovanni Battista (1868-1943), ufficiale di cavalleria, partecipò alla Prima guerra mondiale nella quale raggiunse il grado di colonnello. Si diede poi a studi di diritto costituzionale e fu incaricato di diritto pubblico nell'Istituto superiore di magistero di Firenze. [N.d.C.] 555 BiblotecaGino Bianco

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