Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Un grave errore Bari; ma il riso durante il periodo bellico, almeno per le classi operaie urbane, aveva incominciato ad introdursi, ed era un bene. Ora invece manca anche questo. Stando ad una recente pubblicazione del Ministero degli approvvigionamenti, qualora il riso fosse ripartito in una media uguale fra tutte le province in rapporto alla loro popolazione, alla terra di Bari sarebbero spettati nel mese di dicembre 7.380 quintali, mentre la nostra assegnazione è appena di un migliaio di quintali, e molti mesi non arriva neppure tale quantitativo. Non vogliamo con questo dire che debbano esserci effettivamente assegnati 7 quintali mensili di riso, perché è giusto che esso venga ripartito in relazione al maggior consumo locale che se ne fa. Ma ci sembra anche fuori di dubbio, che se il grano è la base quasi esclusiva della nostra alimentazione, dovrebbe lo stesso criterio che pel riso essere seguito per il grano, assegnandone alla nostra provincia proporzionalmente di piu e non di meno, come attualmente avviene. Anche a limitare l'assegnazione a 160 kg annui per persona, e dagli esempi citati appare chiaro che è questa una media non esagerata, alla terra di Bari spetterebbero 120.000 quintali mensili, invece dei 109.000 attuali. Da ultimo un altro rilievo, che non riguarda però l'assegnazione del grano àlla provincia, ma la distribuzione ai vari centri della medesima. Dai dati che abbiamo potuto avere per alcuni di questi, non ci è stato assolutamente possibile arguire quali siano i criteri che hanno presieduto alla ripartizione del grano fra i diversi comuni. Si sale da un minimo di 6,37 kg mensili a testa per Acquaviva, ad un massimo di kg 13,38 a Bari. Nelle alitre province il criterio adottato sembra quello di dare una maggiore assegnazione alla popolazione rurale; da noi ha prevalso il criterio inverso, perché? Né sappiamo comprendere come per comuni rurali in condizioni assai simili l'assegnazione sia diversa, per esempio, Bitonto e Ruvo che hanno rispettivamente un'assegnazione di kg 8,97 e 10,38 mensili per abitante. Perché, per esempio, gli abitanti di Mola devono avere circa un chilo di piu di grano al mese di quelli di Polignano e di Monopoli? Un grave errore1 L'agenzia Volta comunica ai giornali una informazione, dalla quale risulta che il Consiglio centrale della Associazione combattenti, condan1 Da "L'Unità," IX, n. 5-6, 29 gennaio - 5 febbraio 1920, a firma "G. S." [N.d.C.] 553 Bibloteca Gino Bianco

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