Da "L'Unità" è mediatrice e conciliatrice; resta vicina alle Potenze occidentali, con cui vinse la guerra di libertà, senza tradire il suo equanime istinto e la volontà che la muove a considerare senza superstite rancore il nemico: e di questo suo programma di giustizia, il cui termine supremo è in una veritiera Società delle nazioni libere ed eguali, dà prova tendendo la mano ai vicini jugoslavi e ponendo la concordia e la fratellanza dei due popoli adriatici_ fra i primissimi scopi da raggiungere nel prossimo avvenire. Queste sono le idee animatrici della nuova politica." - Sono? - Confessiamo di non riuscire a sentire nulla di tutto ciò nella prosa dell'onorevole Scialoja. E quanto agli accenni, che possono essere contenuti nelle dichiarazioni dell'onorevole Nitti, noi non vorremmo che le dichiarazioni dell'onorevole Nitti e il parlare di nulla dell'onorevole Scialoja siano una nuova edizione della controscena Orlando-Sonnino, a cui abbiamo assistito tra il febbraio e il dicembre del 1918... E a conferma dei nostri dubbi, è venuta, subito dopo il voto della Camera, la pubblicazione delle proposte, che dopo un lungo seguito di trattative sarebbero state fatte dal Governo al Consiglio nazionale di Fiume per sistemare la questione dannunziana. Secondo il testo di questo documento "il Governo italiano, che è deciso a mantenere integra nelle sue mani la linea di armistizio di Villa Giusti·, prende atto del voto della città di Fiume espresso nel proclama del 30 ottobre 1918": cioè il Governo italiano rimarrebbe sempre fedele al programma dell'onorevole Sonnino: il Patto di Londra, realizzato nella linea di armistizio di Villa Giusti, piu Fiume. È bensf vero che i giornali del 24 dicembre hanno pubblicato un comunicato ufficiale, il quale smentisce che sia quello il testo del modus vivendi proposto dal Governo al Consiglio nazionale di Fiume, e spiega che quel documento contiene invece le proposte del Consiglio nazionale al Governo, su cui non si è giunti a nessuna definizione. Ma, allora, perché in regime di censura è stato pubblicato il documento come contenente le proposte del Governo? Quando ci decideremo, una buona volta, a parlar chiaro, ad avere una sola politica, ed avere un solo Governo? E finché la chiarezza non sia stabilita, chi può in coscienza votare una fiducia, della quale potrebbe amaramente pentirsi poco dopo? A proposito della Società delle nazioni, questa o deve portare alla riduzione degli armamenti o sarà erba trastulla. E l'art. 8 dello Statuto approvato a Parigi e sanzionato dal Governo italiano per decreto reale, ci fa sapere che "i membri della Società riconoscono che il mantenimento della pace esige la riduzione degli armamenti nazionali al minimo compatibile con la sicurezza nazionale e con l'esecuzione degli obblighi internazionali imposti da un'azione comune." È forse per cominciare ad eseguire quest'impegno della Società delle nazioni che il Governo nostro ha lanciato per decreto-legge nel Paese, proprio alla vigilia dell'apertura della Camera, un nuovo ordinamento dell'e548 BiblotecaGino Bianco
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