Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Da "L'Unità" E quando Volontà crede di fissare differenze di azione fra essa e L'Unità, ci sembra che non riesca a fissarle: caso tipico, l'articolo dello stesso numero di Volontà, intitolato Sonnino, Trumbic e l'Italia, il quale per la prima parte coincide perfettamente con l'articolo Rettifiche da noi pubblicato nel numero 15 marzo dell'Unità, e per la seconda parte riassume in forma vigorosa e vivace, che invidiamo, tutte le critiche che noi andiamo facendo non da oggi alla politica sonniniana. Piu che dissenso nell'azione concreta, immediata, piu che diversità di orientamenti morali, esiste, fra gli scrittori di Volontà e di Unità, una diversa predisposizione sentimentale, che deriva da diversità di origini intellettuali, da mancato affiatamento personale, da differenti età, da diversi terr1peramenti. La esperienza dell'azione giornaliera ci dimostrerà via via, se un'azione analoga potrà livellare anche le predisposizioni sentimentali diverse, oppure se le diverse predisposizioni sentimentali determineranno o prima o poi delle divergenze anche nell'azione. Intanto il discutere amichevolmente e col desiderio di chiarire le idee, sarà utile agli uni e agli altri. E anche in questo desiderio di "idee chiare," Volontà non può distinguersi da Unità. Come non può distinguersi, neanche quando afferma: "Noi non seminiamo per raccogliere a breve scadenza. Noi non siamo candidati per il Governo di oggi o di domani. Noi non aggrediamo l'incoscienza nazionale nella sua integrità. E forse un giorno l'Italia raccoglierà qualche frutto delle nostre sementi." Decentramento o federalismo?' Postilla Il mio pensiero non è stato afferrato in tutti i suoi elementi dall' amico Luzzatto. 2 Infatti sono convinto anch'io che un semplice "decentramento amministrativo" non risolverebbe nessun problema: esso non farebbe se non trasferire dalla burocrazia statale centrale alla burocrazia statale provinciale alcune o molte delle funzioni oggi monopolizzate dai ministeri. Quel che, invece, importa soprattutto è che la intera burocrazia 1 Da "L'Unità," VIII, n. 14, 5 aprile 1919. Postilla a firma "G. S." a un articolo di Gino Luzzatto, in cui questi critica, le ragioni che hanno indotto Salvemini ad opporsi alla tesi federalistica per dichiararsi fautore cli una piu modesta autonomia comunale o provinciale, e afferma che solo "la creazione di organi rappresentativi ed amministrativi regionali con autonomia larghissima e con l'assorbimentOI cli quasi tutte le attribuzioni attuali dello Stato può considerarsi come il mezzo efficace per distruggere l'accentramento e l'elefantiasi del potere burocratico." [N.d.C.] 2 Luzzatto Gino (1878-1964), dal 1910 professore ordinario dl storia economica nell'Istituto superiore di scienze economiche e commerciali di Venezia, dimesso dal regime fascista nel 1938 in seguito alle persecuzioni razziali, reintegrato dopo la liberazione. [N.d.C.] 532 Bibloteca Gino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==