Da "L'Unità" morale?" Tutto ciò, che da tutti si chiede allo Stato, non è chiesto per ragioni di "giustizia," cioè per risolvere un "problema morale?" Chi mai nega che occorra "creare l'anima del cittadino italiano," intensificare "l' educazione morale," anche negli ambienti in cui essa è piu elevata? Il guaio comincia quando si deve vedere in che modo creare quell'anima, in che modo creare quell'educazione. Noi dell'Unità siamo convinti che la via migliore è quella di spiegare· caso per caso quel che s1:deve fare, se si ha la "intenzione morale," cioè se si possiede già l'anima e la educazione morale di cui sopra. Perché noi abbiamo la pretesa che le nostre intenzioni sieno morali: ma non crediamo di avere il dovere di dirlo ad ogni svolto di strada, e chi ha bisogno che glielo diciamo, può essere sicuro che non glielo diremo mai. E siamo convinti che ci sono nel nostro paese, specialmente fra i giovani, molte persone di intenzioni morali. Ma, abbiamo molte volte e da molti anni osservato che via via che sorge nella nostra vita pubblica un problema concreto, le soluzioni proposte come morali dai giornali e dai gruppi politici, che istupidiscono e governano l'opinione pubblica del nostro Paese, sono precisamente la negazione di ogni giustizia e di ogni moralità. E in queste condizioni, siamo convinti che invocare in astratto moralità e moralità e moralità non serva a nulla: longum iter per praecepta, breve et efficax per exempla. Perciò ci sforziamo, caso per caso, di studiare i problemi per conto nostro; e quando abbiamo trovata la soluzione, che crediamo morale, la mettiamo a disposizione dei nostri giovani amici, cercando di convincerli che devono accettare quella soluzione e rifiutare le altre. Ecco tutto. Gli scrittori di Volontà ci rimproverino di sbagliare nei nostri studi; ci rimproverino di badare a certi problemi anzi che ad altri. Ma non dicano che per noi non esiste un "problema di educazione morale." Perché negherebbero cosf, ingiustamente, tutti i moventi piu intimi della opera nostra. E, se non c'inganniamo, l'articolo di Volontà che abbiamo riprodotto, è H a dimostrare che il solo metodo utile per contribuire al progresso dell'educazione morale, è precisamente il nostro: spiegare, caso per caso, problema per problema a chi ha intenzioni morali, quale soluzione contenga in sé il massimo di realizzazioni morali. Infatti, gli scrittori di Volontà, non appena si sforzano di concretare i motivi della loro insoddisfazione di fronte al nostro lavoro, parlano del problema burocratico e del problema scolastico: due problemi concreti. Ma questi àue problemi concreti, gli scrittori di Volontà affermano di vederli con animo diverso dal nostro, perché vedono in essi, come in qualunque altro problema, il .medesimo "problema morale." Nel problema della burocrazia, per esempio, è inutile discorrere di ruoli chiusi e di ruoli aperti, ecc., se non si toglie dalla testa degl'italiani il pregiudizio che lo Stato debba far tutto, che la sedia del grafliacarte valga piu del banchetto del ciabattino, che lo Stato debba dare impieghi a tutti. Se non c'inganniamo, tutta l'opera dell'Unità, dal primo numero ad oggi, è stata ispirata pro530 BiblotecaGino Bianco
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