Da "L'Unità" è stata presa a iniquo prestito: Governo, associazioni politiche, giornali, riviste, candidature, banche, ditte, tutti, tutti hanno oggi per emblema il cartello della democrazia. Orbene, contro questa democrazia svergognata e ipocrita, corruttrice e ricattatrice, è necessario che tutti i democratici sul serio si rivoltino con energia disperata. Questi milionari, che si mascherano da democratici, e ripetono all'operaio e al contadino, offrendogli il denaro dell'infamia e - della servitu, quel che in Giulietta e Romeo il nobile Montecchi dice al farmacista nell'atto di corromperlo per averne il veleno: "Non è tuo amico il mondo, né la sua legge: non ha sua legge il mondo che possa far ricco te d'un colpo: perciò [...] gradisci; non è la tua volontà che accetta, ma è la tua miseria"; - questi milionari bisogna considerarli come pubblici nem1c1. La gioventu, che torna dalle trincee, ha nei prossimi mesi una grande opera di solidarietà e di bontà da compiere verso il proletariato delle campagne e della città, verso i fratelli con cui è vissuta, durante i quattro anni di guerra, in comunanza di passione e di dolore. Rimanere col popolo durante la lotta elettorale, come fu con esso durante la guerra: contro i nemici interni dell'onore d'Italia, oggi, come contro i nemici esterni, ieri. Spiegare, a chi non ha ancora aperto gli occhi per vedere, che accettare dieci, cento, cinquecento lire oggi per dare il voto a un ricco di guerra, a un industriale del sangue umano, a un loro avvocato, significa ritornare in trincea fra pochi anni, forse fra pochi mesi. E si mettano subito al lavoro. Gli ufficiali, che non sono stati ancora smobilitati, approfittino di queste settimane per fare propaganda fra i soldati. Pensino che riservarsi di combattere la lue siderurgica e affaristica all' ultimo m~mento, è condannare alla sterilità la propria opera: perché intanto certa gente avrebbe il tempo di turbare le coscienze e conquistarle. È necessario cominciar subito a catechizzare contadini e operai, spiegar loro chiaramente che una debolezza oggi può rovinare, per lungo tempo, essi, i loro figli, la classe a cui appartengono, il Paese. "V 't'" nz a "V l t'" 1 e o on a Gli scrittori di Volontà, in un articolo scritto "per chiarire le idee" - molto cortese a nostro riguardo - spiegano perché l'opera nostra non li soddisfa. 1 Da "L'Unità," VIII, n. 13, 29 marzo 1919, senza firma. [N.d.C.] 528 Bibloteca Gino Bianco
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